Le parole dell’ex direttore sportivo aquilotto
Gianluca Andrissi, ex Direttore Sportivo dello Spezia e gran conoscitore del calcio giovanile, è stato intervistato da FirenzeViola.it dove ha parlato della vicenda legata a Vincenzo Italiano e dello Spezia. Queste le sue parole:
Italiano. “Non ho lavorato con Italiano ma lo conosco. Sinceramente credo che come allenatore sia molto simile a Gattuso: tutti e due hanno una forte personalità che si fa sentire sia in allenamento che in partita. Poi le loro idee di calcio divergono ma il modo di porsi è simile. Credo che per Italiano l’arrivo alla Fiorentina sia uno step in avanti, anche se pure lo Spezia sta costruendo un progetto ambizioso. In generale lo considero, insieme a Dionisi, Zanetti e De Zerbi, tra i migliori della nuova scuola di allenatori italiani, ha fatto bene in ogni categoria, dalla D alla A”.
La Spezia. ‘È una piazza più tosta di quanto sembra, penso abbia similitudini con Firenze: i tifosi sono molto esigenti. Non vivo più la realtà della città ma ho comunque tanti amici lì; credo ci siano rimasti tutti male per l’addio di Italiano, non solo la dirigenza. Erano molto legati a lui ed è probabile che molti vivano questa vicenda come un tradimento. Allo stesso modo è difficile dare un giudizio di quanto successo da fuori”
Maggiore. “L’ho avuto in B nella stagione 2017/18. Con Pessina formava una coppia di centrocampo che ora vale tanto. Senza dubbio Giulio è un giocatore importante. Ha 23 anni ma per uno della sua età ha moltissime presenze da professionista, anche in B mi ricordo che non saltò quasi mai una partita. Penso sia già maturo per una grande squadra”.
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