Vincenzo Italiano, uno dei migliori allenatori della storia dello Spezia

Dall’inizio difficile fino alla grande impresa della salvezza

Personalmente non so se Vincenzo Italiano il prossimo anno siederà ancora sulla panchina dello Spezia, anche se in cuor mio spero di vederlo ancora nel nostro bellissimo Golfo dei Poeti, però quello che so è che il tecnico nato a Karlruhe è entrato di diritto nella storia di questa società. E’ vero, sulla panchina dello Spezia sono passati grandi allenatori come Carpanesi, Soda, Serena e Mandorlini, giusto per citarne alcuni che hanno scritto pagine meravigliose dello Spezia, ma Vincenzo è riuscito in due miracolose imprese: quella di portare lo Spezia in Serie A e poi quello ancor più difficile di salvarlo ad una giornata dalla fine.

L’inizio della sua avventura spezzina, nella stagione 2019/20, era partita con la netta vittoria del secondo turno di Coppa Italia contro la Pro Patria e la vittoria conquistata in campionato contro il Cittadella, con nel mezzo l’eliminazione dalla Coppa Italia arrivata contro il Sassuolo. Dopo la vittoria roboante conquistata contro al “Tombolato”, dove furono decisive le reti di Ricci, Galabinov e Mora, un filotto di sconfitte che in qualche modo avevano minato la sua permanenza allo Spezia. La sconfitta casalinga contro il Benevento poteva essere la sua ultima partita sulla panchina delle Aquile ma fortunatamente Guido Angelozzi, all’epoca direttore generale delle Aquile, decise di continuare con l’ex tecnico del Trapani. Da quel giorno è nato lo Spezia dei miracoli capace dopo una lunga cavalcata di conquistare nella calda notte del 20 agosto 2020 la storica promozione nel campionato di Serie A.

Quella notte, cosi calda e cosi fantastica, tutti noi abbiamo impresso nella nostra mente la sua immagine attaccato alla cancellata dello stadio “Picco” con il pugno chiuso e gli occhi gonfi di lacrime e felicità. Quella notte era più facile dire addio allo Spezia per cercare una nuova avventura. Ed invece il tecnico Italo-tedesco rifiutò l’offerta del Genoa perché: “Qui è nato un qualcosa di unico, un legame straordinario con la piazza, con i tifosi, con i giocatori. Sposare questo progetto per me è stato semplice. Arrivare ad ottenere una salvezza con questa squadra per me sarebbe come vincere i campionati consecutivi della Juventus”. Dichiarò ad inizio di questa stagione. E lo scudetto è arrivato sabato scorso nella netta vittoria contro il Torino che ha regalano la salvezza matematica allo Spezia.

Vincenzo Italiano è stato sicuramente l’arma in più dello Spezia. Vincenzo è un ragazzo esemplare che ha sempre preferito il lavoro, il sacrifico, la semplicità, la tuta, alle parole campate in aria, ai litigi, alle polemiche, agli smoking e alle serate di gala. Rappresenta un po’ il Bielsa spezzino, puntiglioso e perfezionista fino all’ossessione. Doti che hanno portato lui e i suoi ragazzi a scrivere una delle  pagina più bella della storia dello Spezia. Grazie Vincenzo. Grazie condottiero.

Redazione

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