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Le prime parole “spezzine” di Robert Platek (FOTO)

Alle ore 12:20 presso la sala conferenze dell’NH Hotel della Spezia prenderà il via la prima conferenza ufficiale di Robert Platek.

Arrivato giovedì alla Spezia il neo proprietario americano dello Spezia prenderà la parola per rispondere alle domande dei giornalisti accreditati.Subito dopo l’intervista il patron delle Aquile si recherà allo stadio “Picco” per  assistere all’importante match salvezza tra il suo Spezia e il Torino.

Seguite la diretta della prima conferenza stampa di Robert Platek su Calcio Spezia.

“Prima di partire vorrei ringraziare tutti i giornalisti spezzini per essere intervenuti qui quest’oggi”

Perchè lo Spezia Calcio in un contesto in cui ci sono molti club di Serie A sul mercato?

“”Ci siamo guardati intorno. Ci è piaciuta la città il fatto che avesse un porto e fosse affacciata sul mare. Conosciuto il managment, abbiamo conosciuto la squadra che ha lavorato molto per arrivare in Serie A e abbiamo pensato che fosse il momento giusto per andare avanti. Sono arrivato ieri, ho fatto un breve giro. Ho incontrato team e staff, ho fatto un giretto questa mattina. I cittadini sono educati e gentili e hanno una passione incredibile verso la squadra. Avessi conosciuto prima questo aspetto avrei acquistato prima il club!”

Come hanno accolto gli altri membri l’idea di investire in Italia e alla Spezia?

Eravamo tutti entusiasti, tutti vorrebbero avere una squadra in Serie A. Mia moglie è di origini italiane ed era entusiasta più di tutti, ma anche i miei figli.

Quali saranno i ruoli che gli altri componenti della famiglia ricoprirannio all’interno del club?

“Mio fratello Philip è qui da più di 15 giorni si occupa dell’attività quotidiana della squadra. Il mio sogno è che anche i miei figli possano essere più coinvolti”

Qualcuno della famiglia si stabilirà a Spezia?

“Mio fratello passerà davvero tanto tempo qui a Spezia. Si uniranno a lui anche la moglie e i figli, dobbiamo passare del tempo con squadra e allenatore, ma anche diventare parte integrante della città della Spezia e della comunità. Ora io sono qui con due miei figli, se decidessero di restare qua sarei contentissimo!”

Quali sport ha praticato da giovane e ha già visto qualche partita dello Spezia in TV?

“Sono cresciuto con tre fratelli e praticavamo qualsiasi sport ed eravamo molto competitivi. Ho praticato calcio, baseball, tennis. Le partite le ho viste da tre mesi prima di procedere con la transazione: sono un FAN!”

Quali valori volete incarnare in un club come lo Spezia?

“Direi che è difficile trovare la squadra perfetta, penso che però quello che dovrei avere nella mia squadra ideale è un team altamente competitivo con valori morali ed etici, che rispetti duro lavoro e impegno. Un team di cui la città intera e gli sponsor possano essere orgogliosi!”

Ci sono in previsione ampliamenti o migliorie dello staff?

“Direi che quando si tratta di analizzare una situazione si guaerda al managment. E’ formato da tre persone altamente qualificate che sono Andrew, Philip e Nishant. Siamo passati dalla B alla A con solo cinque settimane di tempo per formare la squadra. Orgoglioso del risultato raggiunto, ma vogliamo fare di più ed è quello che faremo!”

Tante società straniere entrate nel calcio volendo apportare migliorie alle infrastrutture: dal punto di vista delle infrastrutture e dello stadio quali migliorie vorrete apportare?

“Lo stadio Alberto Picco rientra al 100% nel nostro focus. Lo stadio ha bisogno di essere conferme ai requisti confermi alla Serie A. Lo stadio si trova in un ottima posizione ma deve essere migliorato per dare esperienza ai giocatori e tifosi che meritano. Abbiamo già avviato contatti con sindaco e città per apportare migliorie. Nishant Tella è qui con me e vi potrà dare qualche chiarimento in più sulla questione. Lo stadio è un posto per guardare una partita di calcio: obbiettivo che tutti possano vedere la partita di calcio sia dalla Curva sia i bambini piccoli.”

In caso di salvezza si lavorerà per mantenere stabilmente la squadra nella massima serie?

“La nostra intenzione è quella di migliorare in qualsiasi modo possibile. Il team è grandioso e realizzato in sole cinque settimane. Ci sarà da capire dove migliorare e cosa aggiungere alla squadra. Il nostro più grande scopo è quello di investire per competere in Serie A. Ci siederemo al tavolo con mister e dirigenti e ne parleremo.”

Quanto è importante investire nel Settore Giovanile e nei giovani?

“Ci sono due aspetti da considerare: il primo è la responsabilità nell’investire nella comunità e il secondo che la squadra giovanile possa giocare nella Prima Squadra e questo sarebbe un sogno. Sono un busisness man la cosa piuù importanrte è creare una basa e costruire sopra”

PARTONO I PRIMI CORI DEI TIFOSI AL DI FUORI DELL’HOTEL E SUL VISO DI PATRON ROBERT PLATEK SI STAMPA UN SORRISO A 32 DENTI: LA PASSIONE PER LA SQUADRA E’ GIA’ EVIDENTE!

Malaugurata ipotesi di scendere in B cambierebbero i piani per questo club?

“Non credo succederà ad essere onesto. Mi fido delle persone, dei giocatori, degli allenamenti. Rispondere a questa domanda vorrebbe dire non aver fiducia nella squadra. Mi fido appieno dei giocatori.”

Approccio da “underdog“. Anche lo Spezia lo ha dimostrato: è per questo che ha scelto le Aquile?

“Sono cresciuto in una famigia di sei bambini nel bronx. Sono andato al college e ho lavorato sodo. Credo che la cosa principale sia trovare qualcosa che possa brillare con il lavoro e noi siamo qui per fare brillare lo Spezia!”

Come funziona il network europeo che avete creato e se in futuro potrà entrare a farne parte anche altre formazioni?

“Se per qualsiasi riuscissimo a trovare un elemento complementare la risposta è sì. Spezia era tra i grandi cinque e se si potrà trovare qualcosa di supporto procederemo in quel senso”

Come vede lo Spezia tra cinque anni e che sogno vorrebbe realizzare alla Spezia?

“Il mio sogno non differisce dai tifosi che stanno cantando qui fuori, è il sogno della Serie A, di avere progetti sempre più grandi. Una squadra che abbia il proprio stadio, giochi in Serie A, giochi con passione e che non si trovi a fine campionato a combattere per la soppravivenza.”

TERMINA LA CONFERENZA STAMPA DI MISTER PLATEK

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