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Ceravolo: “Il Crotone può dare fastidio con Messias e Simy, ma lo Spezia può battere chiunque”

L’ex direttore sportivo di Spezia e Crotone è stato intervistato da La Nazione. “Italiano è un predestinato. Lo Spezia può essere la sua squadra anche la prossima stagione. Sabato tre punti pesanti per entrambe”

Intervistato dall’edizione odierna dell’edizione spezzina del quotidiano La Nazione il doppio ex di Spezia-Crotone Franco Ceravolo ha parlato, al microfono del collega Bernardini Fabio, di vari temi dell’importante match salvezza di sabato pomeriggio.

Spezia-Crotone? Sono legato ad entrambi i club, i punti varranno doppio“.

Parte così la disamina del direttore sportivo classe 1959 nativo di Cirò Marina in provincia di Crotone.

STRADA SALVEZZA –Gli episodi con la Lazio hanno compromesso il risultato. Lo Spezia sta facendo un ottimo campionato e ha tutte e carte in regola per potersi salvare. I tifosi aquilotti meritano la categoria, sono convinto che le Aquile, continuando a giocare così bene, potranno ottenere altri risultati positivi. Saranno nove finali e ogni partita un terno al lotto. Per le potenzialità della squadra e per quello che i bianchi hanno fatto vedere fino ad ora, lo Spezia potrà raggiungere la salvezza che, peraltro, auguro di cuore perché lo meritano la proprietà attuale e i tifosi. Lo Spezia merita di stare in pianta stabile in Serie A“.

ITALIANO –E’ un predestinato. Lo conosco dai tempi della Serie C, un allenatore meticoloso, sanguigno, che ha idee valide anche in Serie A. Un altro anno con lo Spezia? Lo Spezia è una realtà, è una società sana che ha progetti e prospettive. È chiaro che poi si tratta di una scelta di vita, ma non è detto che un allenatore debba allenare per forza le prime squadre del campionato, bisogna considerare nella scelta anche il club ideale per lui, dove possa esprimere al meglio le proprie capacità e potenzialità come, appunto, può essere lo Spezia per Italiano“.

PASSATO BIANCO/ROSSOBLU – “Il Crotone è una parte mia del cuore, per vent’anni è stata una creatura insieme alla famiglia Vrenna, non si può dimenticare il primo amore e mi dispiace moltissimo vederlo ultimo in classifica. Sentimenti forti come quelli per la Juve, dove sono stato tredici anni e per lo stesso Spezia dove facemmo qualcosa di straordinario, un miracolo sportivo, conquistando la Serie B dopo 55 anni ed ottenendo, l’anno successivo, la salvezza vincendo contro la Juve e battendo il Verona. Promisi alla piazza che avremmo lottato, l’anno successivo, per andare in Serie A, ma la proprietà non mi diede garanzie in tal senso e mi dimisi. Sono rimasto affezionato alla tifoseria aquilotta per il calore e la passione“.

MATCH DEL PICCO –Il Crotone ha giocatori bravi e una rosa importante per poter dire la sua per la salvezza, è chiaro che quando si parte male tutto si complica. Lo Spezia ha ovviamente più possibilità di tirarsi su. Sarà una partita difficile per i bianchi, anche perché il Crotone gioca tranquillo come ha dimostrato a Napoli e in organico ha giocatori bravi come Messias e Simy. Le Aquile, però, hanno dimostrato di poter battere qualunque squadra, lo attesta la vittoria contro il Milan. Se i bianchi stanno bene con la testa e fisicamente possono dare fastidio a qualunque avversario. Italiano è riuscito a trasmettere mentalità e spirito di gruppo. È chiaro che ora i punti sono determinanti per tutte le compagini e i tre punti valgono doppio“.

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