Il ricordo dell’ex N°15 all’amico ed ex compagno mancato prematuramente. All’interno della maglia da gioco campeggia la sua frase come monito ad ogni giocatore che la indosserà in futuro
Nel video promozionale diffuso questa mattina dallo Spezia Calcio sui propri canali social in vista dell’attesissima partita di questa sera contro la Juventus all’Allianz Stadium il centrocampista Nicola Padoin, autore del gol vittoria nel 2 – 3 del 10 giugno 2007, ha ricordato con evidente emozione l’ex compagno, ma soprattutto amico, Paolino Ponzo.
Personalità davvero non banale quella di Ponzo che accettò di scendere in C1 per difendere i colori dele Aquile con cui centra al primo tentativo la promozione in B riportando lo Spezia in cadetteria dopo più di 50 anni dall’ultima volta.
Protagonista anche della grande salvezza della stagione successiva disputando con gli aquilotti il torneo cadetto salvandosi in un’incredibile doppia sfida Play-Out contro l’Hellas Verona.
La sua frase racchiusa dentro la maglia bianca per sempre a monito per ogni giocatore che la dovrà indossare
56 presenze in maglia bianca, una maglia in cui all’interno di essa campeggia una sua celebre frase a monito di ogni futuro giocatore che, dopo di lui, la indosserà in un ipotetico passaggio di consegne.
“Ogni calciatore che veste questa maglia deve sentirsi da una parte onorato, dall’altra fortemente responsabile per ciò che rappresenta”
Il 24 marzo 2013, all’età di 41 anni, Ponzo muore all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, a causa di un malore avuto poche ore prima durante una corsa podistica a Loano. Tra le cause del malore vi è stato un attacco di assideramento avuto dall’ex atleta.
Il toccante ricordo dell’ex N°15 delle Aquile
Il ricordo di Padoin al suo sfortunato amico ed ex compagno di squadra è toccante:
“Una delle grandi personalità all’interno di quel gruppo che vinse in casa della Juventus, oltre che un giocatore di spessore, era proprio Paolino Ponzo. Ho avuto la fortuna di giocarci insieme poco più di due anni e ho avuto la fortuna di conoscerlo e di esserne amico. L’ho sempre reputato un mio amico vero: persona straordinaria prima di tutto e poi un giocatore che ha fatto una buonissima carriera. Il meglio Paolino lo dava fuori dal campo con chi lo conosceva bene: la sua grandezza è ancora sulle maglie dello Spezia. Quella frase racchiude quello che era lo spessore umano e calcistico di un ragazzo fantastico.“
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