L’allenatore, ex di Teramo e FeralpiSalò, ha parlato dei tecnici emergenti nel panorama del calcio italiano
Giovanni Zichella, ex allenatore con esperienze in Serie C con Teramo e Feralpi Salò e Chiasso in Svizzera, ha parlato in intervista a TMW di mister Italiano. Ecco cosa ha detto sul tecnico dello Spezia.
ITALIANO – “La gavetta, a mio parere è fondamentale. Ricordo anni fa, in un aggiornamento tecnico di Eugenio Fascetti, disse che per essere un buon allenatore bisogna passare dal settore giovanile, poi fare l’allenatore in seconda con gli adulti e poi provare da solo, sinceramente questo è stato il mio percorso così come quello di Italiano. Ha iniziato con i giovani, poi l’allenatore in seconda al Venezia, poi ha iniziato da solo in serie D, poi a Trapani dove vince la Serie C, va a Spezia e vince la B, quest’anno molto bene in A con lo Spezia: i risultati di questo allenatore si commentano da soli.”
ALLENATORI EMERGENTI – “Per quanto riguarda gli altri faccio due nomi. Il primo è Zanetti del Venezia: l’ho incontrato anni fa quando lui era al SudTirol e io a Teramo, e già lì avevo intuito che avrebbe avuto successo, perché aveva idee pur essendo giovane e mi era piaciuta la sua educazione verso gli avversari. L’altro è Dionisi dell’Empoli, anche lui incontrato quando era all’Imolese. Mi aveva fatto un’ottima impressione. Anche lui come Italiano è partito dal basso”
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