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ESCLUSIVA CS, Il “Sindaco” Chiappara: “Lo Spezia per me è un grande amore”

L’ex ala dello Spezia in vista della partita con la Fiorentina: “Viola al di sotto delle aspettative, ma hanno giocatori importanti. E’ normale che le grandi si interissino a Italiano. Saponara un lusso: qualche anno fa impensabile vedere un giocatore del genere al Picco”

Per tutti alla Spezia Roberto Chiappara è “Il Sindaco“. Così lo ha ribattezzato il tifo aquilotto durante la sua lunga militanza in maglia “bianca”, per la passione e per l’attaccamento dimostrato alla maglia dello Spezia nelle tre stagioni che lo hanno visto calcare da grande protagonista l’erba dello stadio “Alberto Picco“.

Oltre cento presenze e 13 gol con le Aquile e un rapporto speciale sublimatosi dopo la prima grande stagione che lo aveva portato a calcare i campi di Serie A con la maglia dell’Empoli quando questo amore lo ha fatto tornare a vestire la maglia N°7 dei bianchi accettando la Serie C2 pur di esibirsi nuovamente sotto la “Curva Ferrovia“.

Sarà uno dei protagonisti della promozione in Serie C1 con gli “Invicibili” di mister Mandorlini e l’anno successivo sfiorerà la Serie B. In seguito tornerà allo Spezia da vice allenatore di mister Fabio Gallo in Serie B.

Partiamo dall’incredibile prestazione con annessa vittoria contro il Milan di sabato sera

Già qualche giorno prima del match mi ero espresso con un altro quotidiano a favore di un risultato positivo delle Aquile. Lo Spezia è riuscito a mettere in campo una prestazione importante e devastante dal punto di vista fisico. Non c’è stata partita, sembra assurdo dirlo, ma è proprio così: Provedel non ha fatto una parata. Vittoria meritata e importantissima per il blasone e per il futuro del campionato.

Non c’è tempo di guardarsi troppo indietro, domani si staglia all’orizzonte un match complicato come quello contro la Fiorentina al “Franchi”. La squadra di Prandelli ha anche il dubbio Ribery.

E’ indubbio che la Fiorentina stia facendo un campionato al di sotto delle aspettative e che Ribery sposti gli equilibri, ma hanno giocatori importanti in tutti i reparti che possono sopperire all’assenza del fuoriclasse francese. Lo Spezia arriva alla partita con una differente situazione mentale rispetto alla squadra di Prandelli che ha perso a Genova. Se lo Spezia dovesse mettere in campo quello che già ha fatto vedere contro il Milan potremmo parlare di un’altra giornata favorevole. I viola potrebbero patire entusiasmo, aggresivita e qualità delle Aquile. Avere i giocatori dello Spezia adosso con quell’intensità non è semplice per nessuno.

Mister Vincenzo Italiano è stato accostato proprio alla Fiorentina e anche al Napoli in queste settimane

Penso che sia una gratificazione importante. Lo merita. Molti, considerando il livello di qualità della rosa dello Spezia, avevano previsto una retrocessione praticamente sicura. Quanto fatto è sicuramente grandissimo merito dell’allenatore in primis e in seconda battuta della Società che è riuscito a tenerlo. Ha messo in atto un lavoro quotidiano importantissimo trasmettendo ai giocatori tutti i principi e concetti fondamentali per una squadra che lotta per non retrocedere come la sua. Sono contento per lo Spezia che può giovare di un allenatore del genere, ma credo sia normale che sia desiderato da piazze importanti. Italiano è un ragazzo che con il lavoro si sta guadagnando considerazione. E’ bravo e grande merito va dato a lui. Insomma, non mi stupisce lo vogliano squadre più titolate.

Sconcerti si è detto sicuro della vittoria della Fiorentina…

Se parliamo da tifosi allora anche io mi auguro che lo Spezia vinca. Parlando più seriamente il calcio proposto dallo Spezia e da mister Italiano porta a spendere tantissimo in energie fisiche e mentali. Ci si prende molti rischi e si difende con la linea difensiva molto in avanti in campo aperto esasperando la pressione, è quindi un calcio molto  dispendioso. Dovesse lo Spezia fare quel tipo di prestazione può fare risultato anche al Franchi, del resto sabato scorso ha letteralmente cancellato dal campo la capolista. Se le Aquile invece perdono queste importanti caratteristiche diventano una squadra normale.

Alle tante assenze per infortunio che lo Spezia ha si sommano le squalifiche di Erlic e Bastoni, può essere un problema per Italiano?

Avendo già fuori Terzi che dà grande esperienza ed è molto intelligente le squalifiche di Erlic e Bastoni non ci volevano proprio. Erlic è molto forte, Bastoni sta facendo qualcosa di straordinario. Lo Spezia qualcosa può pagare, però tutti i giocatori chiamati in causa sanno cosa devono fare e quando lo devono fare e questo è un altro grande merito di Italiano. Le assenze fanno parte del gioco, spero che lo Spezia non le debba rimpiangere.

Il calciomercato ha portato Saponara, un giocatore trasformato da Italiano nonostante le critiche che questo acquisto aveva ricevuto dalla piazza. Per la Fiorentina attuale è un rimpianto?

Quando parliamo di Saponara stiamo parlando di un giocatore talentuoso. Un talento che finora ha fatto meno di quanto poteva nella sua carriera perchè frenato un po’ da problemi fisici e un po’ perchè non era pronto quando chiamato al grande salto. E’ un giocatore di livello superiore. Quando l’allenatore dà l’ok per prendere un giocatore è segnale che è convinto che possa sposarsi con il suo calcio. Lo dimostra quanto fatto finora da Saponara: porta grande esperienza, qualità e gestione della palla. E’ un onore anche per lo Spezia averlo in rosa. Stiamo parlando di qualcosa di impensabile rispetto a qualche anno fa vedere un giocatore del genere esibirsi al “Picco”.

Un ricordo legato alla sua esperienza allo Spezia?

Sono passati tantissimi anni, ma io l’ho sempre detto e lo ribaisco: è sta l’esperienza per me migliore da giocatore. Quando ero in A ad Empoli scelsi di tornare a Spezia in Serie C2: con la squadra, la città e i tifosi c’è un legame che non si è mai rotto. Se devo pensare a una squadra a cui ho legato la mia carriera lo Spezia è sempre al primo posto, per me è come un grande amore. Lo seguo, sono un tifoso e ho soltanto ricordi belli con quella maglia, una maglia che mi ha permesso di spiccare il volo verso la Serie A. L’amore che io avevo lo Spezia era tutto per la Curva Ferrovia e per il calore che la gente mi ha trasmesso. Le foto che ho ancora salvate sul telefonino, il rumore dei tifosi, i cori, è qualcosa che io non ho mai provato e percepito in altre piazze che a livello numerico e di categoria potevano anche essere superiori allo Spezia stesso.

Chiudiamo invece con il ricordo della sua esperienza da vice allenatore dello Spezia.

Sono stato contento di aver avuto questa possibilità. Io ho allenato sempre da solo in Serie D e in Serie C e avevo colto l’occasione di tornare a Spezia con Fabio Gallo.Ho riscontrato che l’amore nei miei confronti è rimasto immutato anche a distanza di 20 anni. Per me è stata un’esperienza importante come crescita, un’esperienza formativa in cui abbiamo riscontrato qualche difficoltà. Era quasi un anno zero, fino a fine girone di andata con il lavoro abbiamo fatto qualcosa di importante. Nel ritorno abbiamo fatto peggio senza trovare i Play-Off. Era una stagione particolare. Rimango contento di aver avuto quella possibilità e di essere tornato a Spezia.

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