Al suo arrivo in Italia il bomber dello Spezia venne bocciato da Perugia, Avellino e Casertana, ma su di lui credette il presidente della Virtus Francavilla. “E’ cresciuto tantissimo tecnicamente!”
M’Bala Nzola oggi è uno degli attaccanti da copertina e rivelazione del campionato di Serie A, ma appena quattro anni fa veniva scartato ai provini da Perugia, Avellino e Casertana.
A portaro in Italia concedendogli una possibilità fu Antonio Magrì presidente della Virtus Francavilla nel 2016.
A riverarlo è lo stesso Magrì a Tuttomercatoweb.com
“Fu un’intuizione del direttore sportivo Trinchera. Ci bastano appena ’15 minuti in amichevole poi fummo costretti a levarlo.”
Quindici minuti in amichevole che bastarono e avanzaro alla Virtus Francavilla per convincersi delle qualità del ragazzo di Troyes
“All’amichevole era pieno di osservatori, a noi i 15′ minuti bastarono: si capiva subito che era un giocatore importante. Per evitare che potesse dare nell’occhio decidemmo di sostituirlo: il giorno seguente gli facemmo firmare un triennale.”
Da semi sconosciuto e bocciato da altre tre società a bomber della squadra.
“Realizzò 12 gol in quella stagione con mister Calabro in panchina. Aveva dei limiti caratteriali, ma il nostro è un ambiente tranquillo che lo ha aiutato a crescere. La stagione seguente lo cedemmo al Carpi. In seguito Trapani e poi Spezia.”
Anche il suo ex presidente segue Nzola appassionatamente in questa sua prima avventura in Serie A.
“Ero sicuro che potesse far bene nel massimo campionato. E poi è migliorato tantissimo dal punto di vista tecnico. Vedo quasi sempre le sue partite e devo dire che sotto questo punto di vista ha fatto un salto di qualità notevole“
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