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Spezia, piace il progetto “nuovo Picco”. Resta il rebus: chi lo pagherà?

Oggi il club ligure sfida il Crotone, incrocio-salvezza. Intanto il Comune presenta il piano senza coinvolgerlo. L’articolo firmato Magi-Saporito su La Gazzetta dello Sport

È stato presentato ieri il progetto di fattibilità del nuovo stadio Picco. È il Comune di La Spezia – proprietario della struttura – , con in testa il sindaco Peracchini e l’assessore allo Sport Brogi, a mostrare le future novità del centro sportivo. Verrà completato nell’arco di quattro anni, il tempo massimo delle “concessioni” federali. Al vernissage, con tanto di dettagliati render, però, manca un grande protagonista: lo Spezia. E pensare che è stato proprio il primo cittadino, ovviamente, a pensare proprio alla società presieduta da Stefano Chisoli, quale interlocutrice “prediletta” per il finanziamento di una cifra che orbita tra i 15 e i 20 milioni di euro e che l’ente pubblico non possiede. Ma resta il rebus: chi lo pagherà?

Qualità

Tralasciando le questioni economiche del reperimento dei fondi, i punti principali del progetto per il nuovo stadio riguardano pure l’area esterna dove insiste il Picco, che verrà portato dagli attuali 10.336 a 16.059 posti a sedere. In caso di salvezza dello Spezia (è la condizione essenziale), i primi lavori di giugno interesseranno la Curva Piscina (settore ospiti trasformato in “misto”, con la separazione di un diaframma, che accoglierà 1.300 tifosi in più rispetto agli attuali 2.000). Poi, nell’estate del 2022 (con l’eventuale seconda salvezza), l’abbattimento e la ricostruzione della tribuna, e lavori che si svilupperebbero anche durante il campionato. Quel settore, oggi con antiestetici pali metallici ad infastidire la visuale, sarebbe strutturato in due piani, e ospiterebbe, senza barriere, 5.500 persone, di cui 3.000 premium seats. Infine, ma soltanto nel 2023, secondo i tempi stabiliti, toccherà alla casa della tifoseria spezzina, la Curva Ferrovia, essere coperta.

Obiettivo riscatto

Una vittoria per rinascere, la prima della stagione. È quello che chiede Stroppa ai suoi calciatori in vista della gara di oggi allo Scida contro lo Spezia. Due punti in dieci gare, otto sconfitte, bilancio negativo quello dei rossoblù che però guardano con fiducia ai prossimi 4 match (contro i liguri, l’Udinese, la Samp e il Parma) prima della sosta natalizia. Stroppa a rischio esonero? Sembrerebbe di no, i segnali che giungono dalla proprietà vanno nella direzione opposta anche se poi nel calcio non esiste la certezza. Il tecnico lombardo deve fare i conti ancora con le emergenze tra squalifiche (Petriccione) e infortuni (Cigarini sicuro k.o. e Benali in forse) e dunque con un centrocampo da inventare. Ma la gara di oggi sarà una sorta di spareggio, così l’ha etichettata l’allenatore rossoblù che spera di poter tornare a gioire 138 giorni dopo l’ultimo successo. Ma era in Serie B, contro il Frosinone, la settimana successiva alla promozione.

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