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Dieci giornate, dieci punti, otto legni: lo Spezia si è fermato…al palo

Ottimo l’avvio di campionato degli aquilotti, ma anche la “sfortuna” ha avuto il suo peso

Dieci giornate di campionato, dieci punti conquistati, otto pali colpiti, tanti consensi e qualche rimpianto.

Potrebbe essere questo il sunto delle prime dieci giornate di campionato nel primo storico torneo di Serie A da parte dello Spezia.

Bilancio quindi estremamente positivo, anche considerando le condizioni in cui mister Italiano ha dovuto lavorare.

Squadra costruita in tutta fretta da un nuovo direttore sportivo, solo tre settimane di preparazione e zero amichevoli.

Sicuramente lo Spezia ha raccolto meno di quanto abbia seminato e lo specchio fedele ne è l’ultima partita.

Match a tratti dominato contro una cinica Lazio, ma alla fine nessun punto.

Gli aquiotti hanno mancato diverse occasioni e colpito anche due pali abbastanza clamorosi.

Pronti via e dopo tre minuti è stato l’argentino Estévez a scuotere il montante a seguito del fondamentale tocco di Pepe Reina vanificando il possibile vantaggio.

Poco dopo Bastoni, al termine di una grandissima azione personale, ha colpito il palo con un diagonale imparabile.

Secondi solo all’Hellas Verona

Con i due legni centrati contro i bianco celesti sale a quota otto il totale di pali colpiti dai ragazzi in maglia bianca.

In questa speciale classifica lo Spezia è dietro solamente all’Hellas Verona di mister Juric che con 11 legni guida la “classifica della sfortuna“.

Ad “inaugurarla” Galabinov con una traversa con il Sassuolo, ma la consacrazione arrivò contro il Parma con ben tre legni colpiti a firma di Verde, Estévez e Agoumé.

Quella fu la “madre” di tutte le partite sfortunate per lo Spezia che venne raggiunto dopo aver dominato la gara sul pari grazie al rigore trasformato da Juraj Kucka al 94° minuto.

Per completare gli otto pali colpiti si aggiungono poi anche quello di Agudelo contro il Benevento e quello di Diego Farias contro l’Atalanta.

Volendo dare una diversa chiave di lettura a questi dati si può dire che lo Spezia, grazie al suo gioco avvolgente e sempre teso all’attacco, arriva facilmente in zona gol, ora basterà lavorare un po’ su cinismo e precisione.

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