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Coronavirus, Viola: “Tampone antigenico prima delle partite”

L’immunologa: “I calciatori si sentono tutelati dai tamponi fatti, ma sbagliano. Rispettate il distanziamento e l’uso delle mascherine “

Dopo le positività registrate ieri in casa Parma, salgono a 31 i casi di giocatori risultati positivi al Covid-19. Tutti sono asintomatici e stanno bene, ma la situazione è da monitorare, soprattutto in vista dei molti impegniate attendono le squadre dopo la parentesi con le nazionali. L’immunologa Antonella Viola, professore Ordinario di Patologia Generale presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova, propone la sua soluzione per il mondo del calcio

Covid-19, la soluzione dell’immunologa Antonella Viola

Andando in giro per le città non possiamo non notare ancora assembramenti davanti ai locali e gente che chiacchiera a una spanna di distanza. Così il virus non fa che diffondersi – ha detto alla Gazzetta dello Sport -. I calciatori, probabilmente, si sentono tutelati dai tamponi fatti, ma sbagliano. Quel test ti dice solo che in quel momento esatto non hai il virus, ma NON è detto che non si diventi positivi nel giro di poche ore. Quindi anche in ritiro, in un ambiente apparentemente sano, devono tutti indossare le mascherine e mantenere il distanziamento sociale. Una soluzione è il tampone antigenico rapido qualche ora prima della partita. È vero che hanno una sensibilità minore, ma se il tampone molecolare del venerdì è negativo, non è detto che quello rapido lo sia la domenica. E se anche lo fosse, vorrebbe dire che la carica virale del giocatore è così bassa da non poterlo considerare seriamente contagioso”.

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