La situazione dello Spezia, penultimo in classifica a sei giornate dal termine del campionato di Serie B, ha sollevato un’ondata di critiche da parte dei tifosi aquilotti. Alcuni di loro, intervistati dal collega Armando Napoletano per Il Secolo XIX, non hanno risparmiato attacchi al tecnico Roberto Donadoni, ritenuto il principale responsabile della difficile situazione della squadra.
La necessità di un cambiamento immediato
Patrizia S., una delle tifose intervistate, non ha dubbi: “Ora servono fatti urgenti. Chi impone alla società il ritorno di D’Angelo, unica speranza di svolta per evitare la retrocessione? Cambiamo l’allenatore già da questa sera e domani subito in allenamento. Dobbiamo dare una scossa alla squadra, i giocatori sono depressi, i tifosi anche“, ha detto con forza, evidenziando l’urgenza di una reazione immediata.
Critiche sul gioco e sulle scelte tattiche
Antonio C. ha sottolineato che la situazione era prevedibile fin dall’inizio della stagione: “Si sapeva che il mister non sarebbe stato adeguato. Giocatori spesso fuori ruolo, non motivati e senza un gioco funzionale alle loro caratteristiche“, ha affermato, rimarcando come le scelte tattiche di Donadoni abbiano influito negativamente sul rendimento della squadra.
Un mix di errori dalla preparazione alle scelte del tecnico
Jacopo G. ha ampliato la critica parlando di errori concatenati che risalgono a scelte fatte fin dall’estate: “La retrocessione è ammissibile, ma molti errori sono stati fatti, a partire da giugno. Ripuntare su un mister e su un gruppo scarico emotivamente e fisicamente, con giocatori logori, non era la scelta giusta. La decisione di affidarsi a un tecnico fuori dai giochi e senza staff da cinque anni ha tolto alla squadra quella grinta che invece sarebbe stata necessaria“, ha spiegato.
Lamentela sul carattere della squadra
Sandro F. ha fatto riferimento alla mancanza di carattere della squadra, soprattutto dopo episodi controversi come i rigori generosamente concessi in partite decisive: “Una squadra che ci crede dopo un rigore dato così generosamente, e nel ricordo di quello dato altrettanto generosamente contro l’Empoli, dovrebbe entrare in campo come un ‘squalo tigre‘. Invece, abbiamo visto delle meduse“, ha commentato con un pizzico di sarcasmo.
Il sistema Spezia e la mancanza di cambiamento
Alessandro S. ha osservato che il problema non è solo Donadoni, ma riguarda un sistema che non sembra più dare i frutti sperati: “Fosse solo il mister il problema. Con un D’Angelo in pieno carattere forse ci si poteva salvare, ma credo che il sistema Spezia non renda più a livello di profitto“, ha detto, indicando una crisi più profonda che va oltre il singolo allenatore.
Il talento non basta a fare l’allenatore
Sergio C. ha sottolineato la difficoltà di Donadoni nel ruolo di allenatore, nonostante il suo passato da grande giocatore: “I bravi giocatori non diventano sempre bravi allenatori. Donadoni è uno di questi. E la responsabilità è della società, che rischia di portarci dritti verso l’inferno della Serie C“, ha affermato, lanciando un ultimatum alla dirigenza.
Le scelte e l’approccio tattico di Donadoni
Dario M. ha criticato le scelte di Donadoni in termini di formazione e approccio tattico, dichiarando: “Se la squadra venisse messa in campo come dovrebbe, i risultati si vedrebbero. Ma sembra che lui e lo staff scelgano i giocatori come se fossero alla ‘ruota del bingo’. Non si vedono idee chiare“, ha osservato, lamentando l’assenza di un progetto tattico concreto.
Un cambio di approccio necessario
Infine, Vincenzo R. ha chiuso la serie di critiche sottolineando la ripetitività degli errori del mister: “Durante la gara ci propone sempre gli stessi sbagli, e nel dopo-gara ci dice sempre le stesse cose. Forse, se fosse stato più modesto, la situazione sarebbe stata diversa“, ha concluso con una punta di disillusione.
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Andato. Pace e bene.
Attendiamo Luca L’OMONE D’Angelo