Furia agonistica questa sconosciuta! Un elemento imprescindibile per ogni squadra che dovrebbe lottare con il coltello tra i denti in campo, ma che spesso allo Spezia è mancata in questa stagione. Un elemento che sarebbe decisivo per una squadra che ha difficoltà evidenti, sia strutturali nella rosa, ma anche di chi la guida in panchina e di infortuni che si sono protratti per tutta la stagione.
Quella sana cattivera sportiva, quel pressing asfissiante e un po’ di sana ‘cazzimma‘ che in Serie B sono elementi imprescindibili (guardate il Sudtirol di Castori magari non bello da vedere ma estremamente efficace e con costi contenuti, Ndr): tutto quello che non si è visto nella ripresa a Modena, dove lo Spezia è affondato in maniera desolante, è quello che servirà per 90′ minuti e oltre nella sfida salvezza di domani sera al ‘Picco’ contro l’Empoli.
Uno snodo che a otto giornate dal termine è determinante per le ultime speranze salvezza della squadra di Donadoni, confermato al suo posto nonostante un rendimento davvero scarso delle Aquile dal suo arrivo in panchina.
Se gli ingredienti sopra descritti mancheranno si rivivrà un finale già visto troppe volte in questa stagione: inutile girarci intorno, conta solo vincere perché anche un pareggio potrebbe davvero non bastare.
LIMITI DA SUPERARE CON IL FURORE AGONISTICO
Lo Spezia in questa stagione ha mostrato non solo carenze caratteriali disarmanti, acuitesi dopo l’infortunio di un guerriero come Francesco Cassata, ma anche problematiche oggettive in campo. Il vantaggio canarino subito a Modena è stato il 18° gol incassato su sviluppi di palla da fermo. Una lacuna a cui Donadoni dal suo arrivo sulla panchina aquilotta, ben 19 partite fa, non ha posto rimedio. Le reti al passivo sono 42 per quella che la scorsa stagione era stata la miglior difesa del campionato.
GLI INTERPRETI DEL REPARTO
Un altro appunto evidente da fare è quello di una difesa che molte volte appare improvvisata come successo al “Braglia“. Bonfanti centrale, lui che è sempre stato un braccetto in una difesa a tre e che nella posizione naturale era stato il migliore in campo nel pareggio di Padova, mostra limiti che nell’altra posizione non si evidenziano. Limiti che erano già stati evidenti contro il Monza, ma dove la vittoria (anche grazie alla giusta espulsione di Carboni, Ndr) aveva fatto passare in secondo piano per molti.
Continuare poi ad adattare Vignali e Beruatto in difesa non sembra la scelta migliore. Se contro i brianzoli la scelta era frutto dell’emergenza a Modena è stata invece di tipo tecnico visto che in panchina non vi era uno, ma ben due centrali di ruolo. Stiamo ovviamente parlando di Capitan Petko Hristov, che sta vivendo una stagione complicata per la pubalgia, e Ruggero che da miglior difensore dello scorso torneo secondo la Lega B finora in maglia bianca sembra la brutta copia del giocatore che fu.
Oltretutto consideriamo che Vignali, schierato nel proprio ruolo come mezzala da inserimento o esterno destro, la scorsa stagione era stato il terzo miglior marcatore stagionale dello Spezia dietro ai fratelli Esposito avendo realizzato 6 gol e servito 1 assist in 32 presenze. Quest’anno si ferma a una rete nelle attuali 21 presenze.
INCERTEZZA ANCHE IN PORTA
Anche alla voce portiere l’arrivo di Radunovic non ha portato i benefici sperati, ma ha costretto in panchina un giovane promettente e di proprietà (l’estremo difensore serbo è in prestito secco dal Cagliari, Ndr) del vivaio come Mascardi che aveva ben figurato fino a quel momento. Contro il Modena tre tiri in porta e tre gol. Il portiere serbo si è alternato tra buone prestazioni e clamorosi passaggi a vuoto.
UN ATTACCO DOVE SEGNA SOLO ARTISTICO
Spezia che soffre clamorosamente anche nel reparto offensivo con appena 29 gol realizzati di cui 10 solo di Artistico. Nelle ultime settimane gli infortuni (altro tasto dolentissimo di questa stagione visto che la rosa aquilotta è quella che ne ha subiti di più nell’intera stagione rispetto a tutte le altre formazioni di Serie B, Ndr) di Di Serio, Skjellerup e di Vlahovic si sono aggiunti a quelli di Lapadula privando praticamente Donadoni di tutti i giocatori offensivi.
Lapadula tornerà in panchina domani sera, ma anche quando era a disposizione il tecnico non lo ha praticamente mai utilizzato eppure “El Bambino” ha la miglior media per minuti giocati/gol segnati di tutta la rosa.
Per il resto rimane un reparto offensivo mal assortito tolti Artistico e Lapadula. Di Serio corre molto, pressa e dà profondità alla squadra, ma di gol ne mette a referto pochi: 2 in 21 presenze per lui finora a cui aggiunge un assist. Discorso simile a Skjellerup (sia per caratteristiche che per reti realizzate): l’ultima volta che il danese ha gonfiato la rete avversaria risale al 28 ottobre 2024 in trasferta in casa del Malmo contro il suo Goteborg in una sconfitta per 2-1 nella massima serie svedese.
Vlahovic merita un discorso a parte: su di lui erano riposte grandi speranze, anche da parte della nostra Redazione, ma il suo rendimento è stato catastrofico tanto che nelle ultime gare sembrava quasi che lo Spezia giocasse in dieci con lui in campo. 21 presenze, 2 gol (di cui uno piuttosto casuale contro il Mantova, Ndr) e 2 assist: davvero troppo poco, oltretutto con prestazioni lacunose dove non è sembrato metterci neanche grinta. Una cosa per un calciatore balcanico davvero strana.
ALMENO LA GRINTA E IL FURORE AGONISTICO
Detto di tutti questi limiti strutturali, dei limiti a cui Donadoni non ha di certo apportato migliorie o cambiamenti considerando che all’esonero di mister Luca D’Angelo la classifica parlava di quintultimo posto, mentre ora dopo il mercato invernale cospicuo (cosa che in estate non era stata concessa all’Omone di Pescara, Ndr) siamo penultimi in coabitazione con la Reggiana con cui si è perso lo scontro diretto del “Picco“, di scelte di formazione che lasciano come minimo spesso stupefatti, del fatto che si continui sempre a parlare della prossima gara quando di partite ne mancano sempre meno quello che si chiede per avere una speranza è almeno il furore agonistico in campo.
Seconde frazioni come quelle del ‘Braglia‘ sotto il piano dell’atteggiamento sono mortificanti e, abbiamo paura, che riflettano anche l’atteggiamento in panchina del proprio tecnico. Il come non possiamo diverlo noi, ma ora conta solo battere l’Empoli.
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L’importante che non mettano troppa frenesia
Non so perche’ ma contro l’Empoli sono ottimista
Se non mandano via Donadoni non ci sarà nessuna ultima chiamata..
Ecco …..avete citato Castori, personalmente non ho simpatia, ma vuoi mettere come carica e prepara le sue squadre? Tutte sono sempre state improntate con una carica esagerata e linee di gioco semplici ma funzionali…..tutte cose che mancano a questo allenatore e a questa squadra.
DONADONI HAI SCASSATO 10 MILIONI DI MARONI…. A EMPOLI PERDERAI PERCHÉ FAI CAGARE LA 💩
Empoli Mantova sud tirol Carrara Pescara non puoi sbagliare 10/12 punti o diventa difficile
Mister entusiasmo
Non è detto che non si vinca . E che si ripeta la partita col Monza. Attendere prima di crocifiggere preventivamente una persona . Il calcio è strano. Certo è una partita da dentro o fuori . Questo è certo.
Manco guardiola li salverebbe sti scarsoni
Che strano , ha le mani in tasca …..