La stagione 2025-26, anche se appena iniziata, si sta trasformando in un’autentica vetrina per l’ex aquilotto Pio Esposito, talento classe 2005 che, dopo un’annata da protagonista in Serie B con la maglia dello Spezia, sta vivendo un’escalation di debutti da sogno. Con 19 gol, 3 assist e ben 10 legni colpiti nel campionato cadetto, l’ex centravanti delle Aquile ha attirato su di sé i riflettori del grande calcio, trovando spazio nell’Inter di Cristian Chivu, che ne sta valorizzando il potenziale con fiducia crescente.
Dopo l’esordio assoluto con i nerazzurri avvenuto a giugno durante il Mondiale per Club, bagnato da un gol contro il River Plate, Esposito ha fatto il suo ingresso anche nella Serie A. Il debutto nel massimo campionato italiano è arrivato alla seconda giornata, a squalifica scontata dopo i playoff della scorsa stagione, lasciando subito intravedere spunti promettenti nonostante la sconfitta maturata a “San Siro” contro l’Udinese. A seguire, è arrivata anche la chiamata del neo C.t. dell’Italia Gennaro Gattuso per la Nazionale maggiore, con tanto di prima presenza in azzurro, segnale ulteriore di una carriera che sta prendendo quota in tempi record.
Il passo successivo è stato compiuto ieri sera alla Johan Cruijff Arena, nella sfida di Champions League vinta per 0-2 contro l’Ajax: una serata speciale per Esposito, che ha fatto il suo esordio da titolare nella massima competizione a livello europeo per club professionistici. L’attaccante originario del rione Cicerone è diventato così il più giovane titolare nerazzurro nella competizione dai tempi di Santon e Balotelli, schierati da José Mourinho nel 2008-09.
La prestazione del giovane centravanti, pur priva del gol personale, è stata solida e matura. Fisicità, sponde intelligenti, capacità di proteggere palla e dialogare con i compagni, ma anche tecnica e senso del gioco: questi i tratti distintivi della sua partita. In particolare, si è distinto per la sua capacità di battagliare contro i centrali olandesi, in primis Itakura, riuscendo a difendere palloni complicati (nella foto, Ndr) e a creare spazi per le incursioni di Marcus Thuram, compagno di reparto e autore della doppietta decisiva.
Un’azione alla mezz’ora ha riassunto perfettamente la sua lucidità: ricezione, appoggio preciso sui venti metri, inserimento e assist per il compagno di reparto. Il dialogo tra i due è stato fluido, a dimostrazione della crescente intesa offensiva che Chivu potrà coltivare nei prossimi mesi.
“È mancato solo il gol, ma la prestazione resta da incorniciare”: così è stato descritto l’esordio in Champions da più parti, a conferma di una crescita che appare costante e concreta. Esposito, intanto, non ha mai nascosto la propria voglia di arrivare in alto, e questo primo assaggio di grande calcio europeo rappresenta un traguardo, ma anche un punto di partenza per ambire a nuovi orizzonti. Di certo l’ex Aquilotto non ha sofferto il debutto europeo da titolare.
Con la fiducia del tecnico, l’appoggio dello spogliatoio e una stagione che sembra costruita su misura per la sua esplosione, il talento classe 2005 può davvero scrivere una pagina importante del presente e del futuro nerazzurro, confermandosi come uno dei prospetti italiani più interessanti della nuova generazione che da tempo aspettava un centravanti come lui.



Bravo
Grande Pio
Grande Pio!
Ha commentato che ha imparato in serie B.
Sto ragazzo ha lasciato il segno a Spezia come giovane uomo in primis e poi, dopo, come calciatore.
Impossibile non seguirlo e fare il tifo per lui.
Grande Pio!