Prende sempre più forma a La Spezia una proposta che nasce dal basso e parla direttamente al cuore della città: realizzare un murales dedicato allo Spezia Calcio, alla sua storia, ai suoi protagonisti e soprattutto ai suoi tifosi. L’iniziativa, lanciata sui social e accolta con entusiasmo nei gruppi Facebook Orgoglio Spezzino e Nuovo Stadio della Spezia, ha rapidamente trovato eco tra i sostenitori delle Aquile e ora punta a diventare realtà.
L’idea è quella di trasformare una facciata privata in disuso, situata in una traversa della centralissima via Prione, in un’opera d’arte urbana a tema Spezia Calcio, seguendo esempi già noti e affermati in altre città calcisticamente appassionate: dal murales di Maradona a Napoli, a quello di Ranieri e i protagonisti della storica vittoria della Premier League a Leicester, al ritratto di Nico Williams a Bilbao fino ad arrivare all’ultimo esempio di Liverpool dove recentemente è stato dedicato un murales a Diogo Jota dopo la tragica scomparsa del N°20 dei “Reds” insieme al fratello in un incidente automobilistico.
A farsi portavoce della proposta è Massimo Lombardi, avvocato e consigliere comunale, oltre che storico tifoso e membro fondatore del gruppo di tifosi organizzati dell’Orgoglio Spezzino. Sul gruppo social ha scritto: “Condivido pienamente la proposta. Mi farò portavoce in Comune di questa possibile iniziativa, che sarebbe una valorizzazione importante per la città”. Il soggetto ideale, secondo Lombardi, potrebbe essere la Curva Ferrovia e i suoi tifosi, simbolo visivo e identitario della passione spezzina.
Tra le idee emerse nei sondaggi social, c’è chi come Davide Schiavetta propone di immortalare Paolino Ponzo, indimenticabile figura dello Spezia, con la celebre frase che oggi campeggia anche nelle maglie ufficiali: “Ogni calciatore che veste questa maglia deve sentirsi da una parte onorato, dall’altra fortemente responsabile per ciò che rappresenta”.
Altri, come Marco Colombini, suggeriscono la storica formazione campione d’Italia del 1944, mentre c’è chi guarda anche agli aspetti tecnici e politici, sottolineando la necessità di avviare un dialogo con i proprietari dello stabile e con gli uffici comunali competenti, urbanistica e Soprintendenza in primis.
L’intervento, infatti, non riguarda solo l’aspetto estetico e sportivo, ma rappresenterebbe un vero e proprio progetto di rigenerazione urbana. Lo evidenzia Giuseppe Cozzani, che ha analizzato la possibilità di finanziare l’opera attraverso bandi pubblici e fondi nazionali ed europei, come:
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il Creative Living Lab e il Piano per l’Arte Contemporanea del Ministero della Cultura,
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i fondi FESR regionali per la valorizzazione dei centri urbani,
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i canali del PNRR e il programma europeo Creative Europe.
Il coinvolgimento diretto di artisti locali, scuole, tifosi organizzati e associazioni culturali trasformerebbe l’iniziativa in un vero simbolo collettivo di appartenenza e memoria. Un’opportunità, quindi, non solo per celebrare lo Spezia Calcio, ma per ridare vita a uno spazio urbano trascurato e rafforzare il senso di identità cittadina.
Il progetto si inserisce nel solco delle grandi tendenze che molte città stanno seguendo: investire in cultura, sport e memoria collettiva come strumenti di rigenerazione urbana e rilancio sociale. A La Spezia, l’occasione è concreta: con il giusto supporto amministrativo e la collaborazione dei cittadini, quel muro potrebbe diventare molto più di una facciata, ma una bandiera dipinta che racconta chi siamo.



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Dainese ❤️
Idea meravigliosa,un murales che sia soprattutto un’opera di identità per la nostra città
Bellissima idea
Sarebbe uno spettacolo 😍😍