Il futuro societario dello Spezia Calcio si radica nel cuore del Delaware, precisamente al 1209 di Orange Street, nella contea di New Castle. È lì che è stata istituita la nuova cassaforte del club ligure, in un contesto giuridico e fiscale vantaggioso: l’aliquota per le aziende in questo Stato americano si attesta all’8,7%, ben al di sotto rispetto alla media nazionale.
Due nuove entità legali, Ram Spezia Holdings GP LLC e Ram Spezia Holdings LP, sono state costituite il 15 aprile scorso, e sono diventate operative il 23 Aprile. Entrambe le società create dallo staff del tycoon americano Thomas Roberts, sono strutturate in modo che una faccia da supporto all’altra, ricalcando una strategia consolidata nelle operazioni societarie statunitensi. Lo Spezia, di fatto, è ora “in the box“, come dicono gli americani, incapsulato in questo doppio contenitore legale.
Il passaggio di proprietà è avvenuto tramite l’acquisizione del pacchetto azionario detenuto da FC32 Group, società riconducibile all’imprenditore australiano Paul Francis. Nonostante si tratti di una mera formalità giuridica, il passaggio testimonia un dato rilevante: l’acquisto del club da parte di Roberts è stato effettuato in proprio, senza legami diretti con Equality Asset Management, società di investimento fondata dal magnate nel 2018. Una mossa analoga a quella compiuta dai Platek con la Westchester South Investments, anch’essa svincolata da fondi e società terze.
L’attuale fase di transizione societaria potrebbe essere ufficialmente illustrata durante una conferenza stampa prevista per la prossima settimana e alla quale dovrebbe presenziare anche lo stesso Roberts. Il nuovo assetto lascia intendere un rafforzamento della struttura del club e l’inizio di un nuovo ciclo gestionale, svincolato da eventuali contenziosi pregressi.
Nonostante l’operazione si sia formalmente conclusa, restano alcune incognite legate agli ex soci del gruppo FC32, in particolare ai piccoli azionisti. Francis ha già ceduto l’intero pacchetto azionario, ma il rapporto fiduciario con gli altri investitori sembra incrinato. Tra questi, lo stesso Francis e l’ex campione di football americano Lawrence Tynes hanno già accettato la perdita di circa due milioni di euro complessivi a testa. Tuttavia, altri soci minori, che avevano investito somme contenute ma significative, stanno cercando forme di tutela, con la possibilità che si apra un contenzioso tra loro e l’imprenditore australiano.
Va precisato che eventuali dispute legali non coinvolgeranno in alcun modo lo Spezia Calcio, ormai del tutto al riparo da questo tipo di problematiche. L’attenzione si sposta ora sul piano sportivo e gestionale, con un occhio al mercato e all’organizzazione futura della squadra, sotto la guida della nuova proprietà americana.
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