Spezia: è un Gruppo solido. Ora ci vuole una crescita offensiva per puntare in alto

La prestazione al Ferraris dimostra il valore della squadra, ma serve più incisività sotto porta dove le castagne dal fuoco non può sempre levarle Pio Esposito.

Lo Spezia conferma la propria forza e identità, nonostante la il pareggio al Ferraris contro la Sampdoria abbia lasciato un po’ di amaro in bocca per una vittoria che poteva essere e che invece non è stata dovendosi accontentare di un pareggio a reti bianche. Secondo il quotidiano La Nazione, la prova offerta è di quelle da cui ripartire con fiducia, al netto di qualche imprecisione sotto porta e delle parate decisive di un Ghidotti in forma straordinaria. L’analisi del tecnico D’Angelo, che invita a guardare il bicchiere mezzo pieno, è condivisibile: il Gruppo Aquilotto è solido e competitivo, ma serve migliorare in fase offensiva.

Se a Pisa si festeggia per l’allungo in classifica, a Spezia non c’è spazio per la delusione. Il campionato è lungo e la qualità del gruppo emergerà alla distanza, come ribadito più volte. Si attende una crescita collettiva di tutti i giocatori a disposizione di mister Luca D’Angelo, soprattutto a livello offensivo cercando i gol con giocatori quali Di Serio, Colak, Soleri e Falcinelli che finora hanno dato un contributo minore in fase realizzativa. Non si può dipendere esclusivamente da Pio Esposito: tutti, a partire dai centrocampisti, devono dare un contributo maggiore sotto porta.

In questo momento, se non è Pio Esposito a trovare la via del gol, la squadra fatica a concretizzare. Di Serio attraversa un momento difficile, e l’errore dell’ultima partita pesa come un macigno (nella foto, Ndr). Tuttavia, il valore del gruppo è indiscusso e la prestazione complessiva dimostra come lo Spezia abbia rischiato seriamente di vincere nel finale, mantenendo un ritmo costante e competitivo.

Non è la prima volta che gli Aquilotti tornano a casa con il rammarico di tre punti sfumati: era già successo nelle trasferta di Cremona, Brescia e Sassuolo, segno di una squadra capace di giocarsela contro chiunque e su qualunque campo, ma non ancora efficace al 100% sotto porta. Per puntare ancora più in alto e alzare l’asticella, sarà necessario affinare la concretezza realizzativa e ridurre al minimo gli errori sotto porta.

Lo Spezia ha tutte le carte in regola per fare un salto di qualità, ma servirà maggiore efficacia offensiva e un contributo più incisivo da tutti i reparti. Il gruppo c’è, la prestazione al Ferraris lo conferma: da qui si riparta con convinzione e ancora più determinazione.

Redazione

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4 Commenti
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1 anno fa

La serie B è dura x le prime punte.Non abbiamo problemi in proposito: Pio Esposito ha giá fatto un determinato numero di gol.Il nostro vero top player è mister D’Angelo.Stiamo facendo un campionato straordinario.

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1 anno fa

Ci vuole una punta

Has Fidanken
1 anno fa

Anche Esposito, nell’intervista post Cittadella, segnalava che il gruppo sta lavorando per migliorare soluzioni di gioco offensivo e qualità tecnica delle stesse. Non sarà un percorso breve credo. Ma nel girone di ritorno, a Primavera, credo e spero potremmo vederne i frutti. C’è un limite “strutturale”…manca chi calci da fuori area. Alla fine, nei centrocampisti, mancano goal ed assist a vedere bene lo storico di ciascuno. Ovviamente a parte Esposito. In questo senso il contributo di Kouda potrà essere importante così come quello di Candelari ancora acerbo ma che fa vedere un potenziale veramente interessante. In attacco si paga la… Leggi il resto »

Commento da Facebook
1 anno fa

infatti,,non è possibile avere 4 attaccanti e aver fatto 1 gol a testa,,,,falcinelli addiritura 0,,cmq anche dangelo ci mette del suo,,

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