Il match tra Sampdoria e Spezia previsto per sabato è diventato un terreno di scontro acceso tra le autorità e i sostenitori dello Spezia. Come ricorda Il Secolo XIX sono sette pullman bloccati, prenotazioni annullate o congelate e millecinquecento tifosi pronti a partire: la decisione del prefetto di Genova di vietare la trasferta ai tifosi ospiti ha scatenato un’ondata di reazioni, che coinvolgono anche il mondo politico.
Il ruolo delle istituzioni e le reazioni
Andrea Gazzoli, amministratore delegato dello Spezia, si è mosso su più fronti, cercando un confronto con il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, coinvolgendo la Lega Serie B e Luigi De Siervo, presidente della Lega Serie A. Gazzoli ha espresso apertamente la necessità di soluzioni condivise, ribadendo: “Auspichiamo che si analizzi meglio la questione. Siamo pronti a valutare tutte le opzioni fino all’ultimo momento. (QUI IL SUO INTERVENTO COMPLETO DURANTE LA CONFERENZA STAMPA DI IERI)”
Anche il consigliere regionale Davide Natale si è espresso duramente, chiedendo un intervento per modificare il provvedimento: “Il danno arrecato è evidente. Sta alle istituzioni dimostrare la gravità e l’irreprensibilità della decisione. Le autorità devono dimostrare buon senso.”
Osservatorio e decisioni rimandate
La situazione è stata ulteriormente complicata dalla determina dell’Osservatorio Nazionale per le Manifestazioni Sportive, che ha paragonato Sampdoria-Spezia a incontri come Udinese-Napoli o Palermo-Catanzaro, rinviando però ogni decisione definitiva al Comitato di Analisi per la Sicurezza. Quest’ultimo ha già espresso un parere negativo, rafforzando il divieto.
La protesta dei tifosi
La tifoseria spezzina ha reagito con forza. Il Gruppo Bullone, una delle realtà organizzate più influenti, ha definito il provvedimento “un’offesa a una città intera” e ha chiesto interventi concreti: “Non esistono i presupposti per una misura così sproporzionata. Il tempo stringe, servono azioni formali.” Anche il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, si è detto critico, chiedendo una revisione del divieto (LEGGI QUI).
La posizione politica e il ruolo di Genova
Il segretario ligure del Partito Democratico ha lanciato un appello affinché la Liguria dimostri di saper gestire eventi sportivi con serenità: “Sampdoria-Spezia deve essere un’occasione per promuovere il calcio come una festa, non un momento di tensione.” Dello stesso avviso è il tecnico spezzino Luca D’Angelo, che ha dichiarato: “Non capisco il motivo di questa decisione. Non succederà nulla se i tifosi verranno a Genova.”
Uno scenario ancora incerto
Mentre si attende un possibile ripensamento delle autorità, la tensione rimane alta. Il rischio di giocare una gara così importante senza i tifosi ospiti rappresenta, secondo molti, un’occasione persa per valorizzare il calcio come veicolo di integrazione e spettacolo.
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Capisco le difficoltà della Samp, ma non avrete mica tolto i tifosi alle Aquile per paura ed avere un aiutino in più…..sarebbero mezzucci di bassa lega …..appunto lega C.
Ma Bucci tace? VERGOGNA
Mezzucci doriani, da perdenti.
Lo Spezia è altro: quadrato o agile all’occorrenza.
“Non ti curar di lor ma VINCI e pass A”…