L’effetto “Renzo Barbera” non si era ancora attenuato nei guantoni di Stefano Gori che, quando la partita era ancora bloccata sullo 0-0, ha evitato con due parate importanti che il Cittadella passasse in vantaggio.
Prima un tuffo all’altezza del primo palo per deviare in calcio d’angolo una potente conclusione di destro di Pandolfi che si inseriva in area di rigore dal lato corto di sinistra e a seguire un vero e proprio miracolo quando con un prodigioso intervento d’istinto deviava sopra la traversa un colpo di testa in tuffo a pochi passi dalla porta di Magrassi servito con un traversone dalla destra di Carissoni direttamente su calcio piazzato.
In pieno recupero poi, sugli sviluppi di una punizione di Voltan, ecco materializzarsi il gol di Tronchin per il possibile punto della bandiera dei veneti, ma proprio Gori è il primo ad alzare la mano verso il guardalinee e a richiedere la posizione di fuorigioco: la rete verrà quindi giustamente annullata, ma anche questo è un segnale. E’ un segnale di quanto il portiere arrivato dalla Juventus ci tenga a fare bene e a mantenere la propria porta inviolata. Lo ha fatto contro il Cittadella per l‘ottava volta in stagione su 12 presenze complessive. Un rendimento veramente importante per lui che la scorsa stagione a Monza era il terzo portiere e non era mai sceso in campo. E con lui a difesa dei pali la retroguardia dello Spezia si conferma anche la meno battuta in Serie B con 10 gol al passivo (a fronte di 27 gol realizzati che ne fanno il terzo miglior attacco dopo Sassuolo e Pisa, Ndr) in 16 partite disputate.



Complimenti, che forza
Gori non si tocca….si è meritato a pieno i nostri pali!!!!!
..e gori il titolare,,perchè quando una squadra va bene non si tocca
Saracinesca