Mateju: “Qui non ci sono fenomeni, tutti pensiamo al bene della squadra”

Il difensore ceco si racconta: "Mai avuto pentimenti per aver lasciato Palermo per lo Spezia: appena arrivato mi sono subito calato nella mentalità di dare tutto per la maglia bianca."

Uno dei tanti ex rosanero che sfideranno il Palermo domenica pomeriggio al “Renzo BarberaAles Mateju si è raccontato ai microfoni del collega Fabio Bernardini sulle pagine de La Nazione. Ecco un estratto della chiacchierata del difensore della Repubblica Ceca.

LA CARRIERA –Quando in età giovanile sono andato in prestito al Psv è stato un po’ difficile, ero senza la mia famiglia e non conoscevo la lingua, ma quella fu un’esperienza top che mi fece crescere come uomo, al pari di quella in Inghilterra al Brighton. Poi l’Italia che è ormai la mia seconda patria, sono qui da sette anni, ci vivo benissimo, mi sento quasi a casa. Per me è importante, nel mio percorso, avere accanto la mia famiglia: mia moglie Liana e il mio bimbo Teo di un anno e cinque mesi, la gioia più grande della mia vita. Ho sempre voluto fare il calciatore. Ho frequentato la scuola alberghiera, poi interrotta quando sono andato in Inghilterra, ma la mia idea è sempre stata quella di giocare a calcio”“.

LA SPEZIA E GLI SPEZZINI –Quando sono arrivato, lo scorso gennaio, ho abitato a Forte dei Marmi, la città non l’ho molto vissuta. Quest’anno, invece, ho preso un appartamento a Spezia e ho avuto modo di conoscere di più gli spezzini, che nei riguardi della mia famiglia si sono sempre dimostrati aperti e socievoli. La città mi piace molto, è a misura d’uomo, recentemente ho anche visitato il Museo d’arte contemporanea“.

IL TRASFERIMENTO IN MAGLIA BIANCA –Mai avuto pentimenti per aver lasciato Palermo per lo Spezia. Appena sono arrivato mi sono calato nell’ottica di centrare l’obiettivo della salvezza, ho dato il massimo per i colori bianchi. Non guardo indietro, a Palermo mi sono trovato molto bene. Ora penso solo allo Spezia“.

50 PRESENZE IN ROSANERO – “Sarà una partita un po’ diversa rispetto alle altre, ma non sarò nervoso più di tanto. Sarà una gara difficilissima, troveremo uno stadio pieno e caloroso. In caso di gol però non esulterò perché ho rispetto per tutta la città di Palermo“.

OBIETTIVI – In effetti, possiamo guardare un po’ più sopra e iniziare a sognare come tutti i tifosi, anche se il campionato è ancora molto lungo. L’obiettivo era la salvezza, strada facendo sta cambiando e possiamo giocare per il nostro sogno“.

VITTORIA DEL CAMPIONATO A BRESCIA: ANALOGIE? – “Intravedo molte analogie. Quello era un gruppo come quello attuale, qui non ci sono giocatori che fanno i ’fenomeni’, remiamo tutti nella stessa direzione, pensiamo solo al bene della squadra. Se qualcuno non gioca non ci sono musi lunghi“.

PUNTI DI FORZA – Giochiamo un calcio diverso, puntiamo sulla fisicità e lo facciamo bene. Abbiamo le idee giuste, ogni partita facciamo qualcosa di diverso, per questo siamo così in alto. E abbiamo mister D’Angelo che è preparatissimo, un grande allenatore e una bravissima persona“.

Redazione

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