Oltre 1500 visitatori alla mostra dedicata allo Scudetto del ’44

L'evento, curato da Alessandro Botti, si è svolto grazie alla sinergia tra Provincia, Comune e Spezia Calcio.

Ha riscosso grande successo la mostra allestita presso i locali della Provincia in occasione delle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario dello Scudetto ottenuto dai Vigili del Fuoco della Spezia nel 1944. L’iniziativa, promossa da Provincia, Comune e Spezia Calcio, ha superato i 1500 visitatori in nove giorni.

Il Secolo XIX ha riportato parole di Alessandro Botti, dirigente della Provincia nonché curatore dell’evento:

“Si è chiusa domenica la mostra dedicata alla celebrazione degli 80 anni dello scudetto. Le giornate di apertura, con le due conferenze del 12 e 27 luglio, hanno visto tanta gente giovane e meno giovane, uomini e donne, tifosi e non, spezzini e stranieri, entrare nel Palazzo del Governo di via Veneto per conoscere le gesta del 42° Corpo dei Vigili del fuoco vestiti da aquilotti. Molti sono coloro che hanno voluto lasciare un ricordo e una testimonianza sul registro d’onore della Provincia e molti hanno ringraziato commossi dell’iniziativa. Grazie al presidente Peracchini che ha voluto che proprio la Provincia organizzasse le celebrazioni. Poi i Vigili del Fuoco, il comandante Conti, Melillo, Muscinesi e i loro uomini che hanno voluto onorare i loro antichi colleghi consegnandomi la Coppa del 1944 e la medaglia del 2002. La Coppa che è stata davvero la protagonista assoluta della mostra. Tutti hanno potuto fotografarsi con lei, centinaia le foto. E ancora il Comune della Spezia, con patrocinio e sostegno economico. L’ottimo lavoro con lo Spezia, con Luca Parenti. Grazie a Napoletano, Pavan e Cucci, quest’ultimo vero fuoriclasse del giornalismo sportivo. Hanno portato elementi nuovi sugli avvenimenti, come la fine di Perioli e poi i condizionamenti del Guerin Sportivo. Con lui Marco Tarabugi, con le sue collezioni. Luca De Fonte, super collezionista di documenti e di maglie: da Zennaro a Motto a Brustenga a Pisano. Lorenzo Alessandri, con la bacheca del bomber Massimo Barbuti. Arricchita dal Guerin d’oro 1980 portato da Marco Mozzachiodi. La presenza nelle conferenze di tanti ex: Sassarini, Fazio, Di Staso, Sellitri, Memo, Boggio, Masoni, Batistoni, Biloni, del figlio di Incerti, dei discendenti dei fratelli Persia, dei nipoti di Rossi. E ancora il figlio dell’allora comandante del 42° Gandino e di Semorile. Mi ha dato grande soddisfazione la creazione in intelligenza artificiale dei dialoghi nello spogliatoio dell’Arena di Milano tra Barbieri, Pozzo e la squadra e soprattutto la ricostruzione della radiocronaca della partita dello Spezia col Toro da parte di Nicolò Carosio. Grazie al sound engineer Leonardo Buselli ed a Luca Sturlese. Bella la creazione nello scalone monumentale dei passaggi fotografici di 120 anni di Spezia da parte di Alessio Carrabino e la trasfigurazione di San Giorgio in aquilotto. Paola Ceccotti per grafica e comunicazion e, Paolo Peveri e Antonio Priore, così come Il Museo del Toro di Grugliasco e Irene Giacchè per le foto concesse. Gli sponsor Mon For di Paola Monteverdi e Giuseppe Formicola e la New Com dei fratelli Gattini. Danese e Tesconi. Infine i colleghi della Provincia, ne cito due per tutti: un uomo Carmelo D’Andrea, una donna Laura Carretti”.

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