Luca D’Angelo, richiamato in panchina dallo Spezia dopo l’esonero di Roberto Donadoni, ha raccontato le sue riflessioni personali sul suo ritorno al club di via Melara. “Forse sono l’ultimo dei romantici, ma era la scelta migliore“, ha detto il tecnico durante una confidenza con gli amici più stretti e il suo procuratore, Michelangelo Minieri. A riportarlo il collega Armando Napoletano, oggi, sulle pagine del Il Secolo XIX. Nonostante le offerte ricevute negli ultimi mesi, tra cui due dalla Sampdoria, una migliorativa, e una proposta dall’Avellino, D’Angelo ha sempre rifiutato ogni altra possibilità diversa dal ritorno sulla panchina dello Spezia, una scelta di cuore senza ombra di dubbio.
Le offerte ricevute e il ritorno allo Spezia
Eppure le occasioni, come vi abbiamo sempre raccontato, all’Omone di Pescara non sono di certo mancate. Oltre alle offerte di Avellino e Sampdoria anche dalla Serie C si erano interessati a lui. Rispettivamente la Salernitana e l’Union Brescia, che ha poi virato su Eugenio Corini, ma lui ha sempre aspettato solo la nuova chiamata dallo Spezia.
I primi contatti in tal senso, come vi riportammo a inizio febbraio, erano già iniziati tra l’Area Tecnica e il procuratore Minieri, ma la conferma di Donadoni da parte di Stillitano ha ritardato ulteriomenti il periodo di riflessione e quello per il ritorno del tecnico pescarese sulla panchina delle Aquile.
I momenti decisivi prima dell’esonero
E dire che D’Angelo, a cui in pratica la squadra era stata fatta in estate con un budget limitatissimo e perdendo pezzi fondamentali oggi protagonisti anche in Serie A, aveva pagato errori non del tutto suoi. Nello specifico nelle due ultime gare sulla panchina aquilotta aveva pagato due topiche colossali del portiere senegalese Sarr che costarono complessivamente tre punti: il pareggio con il Padova in casa e la sconfitta all’U-Power Stadium contro il Monza.
La missione impossibile: sei partite per il miracolo
Ora, con sei partite da giocare e la necessità di evitare la retrocessione, D’Angelo si trova di fronte a una vera e propria missione impossibile. L’allenatore avrà il difficile compito di cercare il miracolo, con la speranza di arrivare almeno ai Playout per evitare una discesa in Serie C che sarebbe catastrofica per il Club di via Melara a livello sportivo. Una sfida che per lui rappresenta un ritorno alle origini, un’avventura che affronta con il cuore e con il desiderio di dare tutto per la squadra, per la città e per la tifoseria.
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Lei è l’ultima spes
Forza mister, grazie per questo amore. Dovesse mancare la fortuna e lei fosse disposto con lei anche all’inferno.
Ma perché non ce lo siamo tenuti? Almeno fino a fine girone di andata… Mah!!!
GRANDE UOMO ED ESSERE UMANO MOLTO SENSIBILE
Buon lavoro grande Mister! 💪⚽🦅⚽🦅⚽🦅👏
Un grande
Questione di contratto…… se rifiutava perdeva i soldi
Ma quale amore ……
Ti auguro di riuscire nell impresa
Come al Pisa
Avevo previsto il ritorno dopo dopo 5 giornate, ora penso sia tardi, comunque vada GRAZIE