Secondo il supporter blucerchiato in occasione del derby di sabato scorso è stata messa a rischio l’incolumità di molti.
Ad un tifoso della Sampdoria non è andata giù la gestione della sicurezza in occasione del derby di sabato scorso al Picco con lo Spezia. Si tratta di Gerolamo Calcagno, architetto genovese che da anni segue attivamente il sodalizio genovese. Calcagno, secondo il quale è stata messa a rischio l’incolumità di molti presenti, ha deciso così di scrivere attraverso posta certificata a Lega Calcio e Spezia per lamentare la cosa.
Il tifoso doriano è stato raggiunto da Il Secolo XIX. Di seguito le sue parole per l’edizione genovese del noto quotidiano:
L’ARRIVO ALLO STADIO – “Arrivo sul piazzale antistante l’accesso al settore ospiti con i miei due figli minorenni e mi sono trovato di fronte ad una interminabile coda causata dalla realizzazione di un imbuto generato dal posizionamento di 2 new jersey contrapposti e ravvicinati tra loro che permetteva in uno spazio per i piedi di circa 20 cm di procedere, uno alla volta, ad un secondo piazzale per un secondo filtro di controllo”.
SICUREZZA A RISCHIO – “In un tempo dove la sicurezza della persona deve essere il principale obiettivo da perseguire è inaccettabile essere sottoposti a una situazione di rischio come questa. Non sono un tifoso occasionale e nel corso della mia vita ho assistito a partite in stadi piccoli e privi di comfort ed in stadi grandi e moderni sia in Italia che all’estero ma mai e poi mai in nessuna occasione ho visto una cosa del genere. Se fosse scoppiato un banale parapiglia e ci fosse stato un conseguente fuggi fuggi? Cosa sarebbe potuto succedere? E se le conseguenze fossero drammatiche chi ne risponderebbe? Lo stadio Picco ospita partite della Serie A italiana e come tale deve garantire la sicurezza degli spettatori sia all’interno, sia nelle vie di accesso. Chi ha permesso la creazione di questo fantasioso e potenzialmente pericoloso sistema di accesso?”
CITAZIONE DEL REGOLAMENTO – “Le società devono curare l’attivazione delle procedure per controllare che, durante lo svolgimento della manifestazione, nessun oggetto o ingombro, anche temporaneo, ostacoli il libero deflusso degli spettatori lungo le vie d’esodo, in corrispondenza di passaggi, corridoi, scale, varchi e portoni, nonché negli spazi sicuri… “.



Birra cauda e fainá freda.
E smettela pagiasso.
Non gli è proprio andata giù la sconfitta per attaccarsi a queste stupidaggini
Io le uniche due volte che sono andata a Marassi e si parla di anni e anni, ho rischiato la vita. Una volta ci fecero uscire prima della partita per pseudo, rischio bomba e per quelle caccio di scale, se caschi, ti ammazzano…. Un’altra volta per lancio fumogeni… non si vedeva e non si respirava…. Prima di noi, pensino a loro
🖤🤍🦅
Poveri ciclisti.
La salita del Bracco vi ha fatto andare il sangue alla testa…quella in mezzo alle gambe fenomeni.
Ultras Tito chiaccheroni
Ma va a cagae
Doriano cantastorie
È deluso del risultato, se vinceva non scriveva a nessuno
Senti caro se è successo quello che dici lo avete voluto voi se ci fosse stato un parapiglia te la prendevi con i tuoi amici tifosi eravate solo voi li
Ha ragione