Zizzari plaude Turati: “Allo Spezia un calcio così mancava dai tempi di Italiano”

L'ex centravanti: "Ravenna più esperto delle Aquile ma è il gruppo che fa la differenza".

All’interno de Il Secolo XIX in edicola quest’oggi c’è spazio per l’intervista ad uno dei doppi ex di Ravenna-Spezia.

Stiamo parlando di Francesco Zizzari. L’ex attaccante ha vestito la maglia bianca dai Giovanissimi alla Primavera per poi tornare in Serie B nella stagione 2007-08, quella del fallimento. In giallorosso, invece, ha collezionato una sola annata, quella 2008-09.

L’INCONTRO ESTIVO

Zizzari conosce molto bene l’attuale tecnico delle Aquile Marco Turati ed il suo staff per i quali nutre profonda stima: “Ho avuto modo di rivedere Turati, il suo vice Spinelli e tutto lo staff ad Agosto, quando siamo andati a cena insieme. Mi fa piacere che a Spezia non sia arrivato soltanto un allenatore con il suo staff, ma un gruppo di belle persone, con cultura del lavoro, dedizione, voglia e fame, qualità fondamentali in questa categoria, dove creare un’identità di squadra è importante”.

L’OPERATO DELLA SOCIETA’

Dopo la retrocessione in C, la società è ripartita con scelte importanti: “I risultati sono frutto di un lavoro importante, che ha permesso di ricucire una ferita enorme. La società ha fatto le mosse giuste, dall’ingaggio del direttore Angelozzi, che per la categoria è un lusso, alla scelta di Turati, che conosceva già l’ambiente”.

IL RAVENNA

Al ‘Benelli’ lo Spezia si troverà di fronte un Ravenna che non ha mai nascosto le proprie ambizioni: “Negli ultimi anni, con la proprietà Cipriani, è stata portata avanti una pianificazione importante. Seguo la squadra dalla Serie D, già allora c’era l’attuale presidente e una figura importante come Braida. Adesso c’è un allenatore esperto come Mandorlini, che mi ha fatto esordire in B con lo Spezia, sono convinto che con lui il Ravenna dirà la sua. Conosco calciatori come Donati e Viola, penso che abbiano individualità più esperte rispetto allo Spezia. In C, però, è il gruppo a fare la differenza, mi aspetto una bella lotta testa a testa”.

IL PARERE SULLE AQUILE

Zizzari ha avuto modo di vedere le Aquile da vicino: “Ho visto dal vivo lo Spezia contro la Vis Pesaro e mi è piaciuto il modo in cui Turati fa giocare la squadra. Propone un calcio propositivo, che a Spezia non si vedeva dai tempi di Italiano. I giocatori non buttano mai via il pallone”.

SCELTA DI CUORE

Quella di ritornare nel club di Via Melara fu una scelta di cuore per l’ex centravanti: “Ho fatto tutta la trafila nelle giovanili dello Spezia, dai Giovanissimi alla Primavera, arrivando poi in Serie B. A gennaio accettai di tornare gratis: ero a Lucca, ma decisi di trasferirmi pur sapendo che il club al 99,9% avrebbe rischiato il fallimento. Era troppo forte il desiderio di indossare la maglia della mia città in B. Segnare contro l’Avellino fu un’emozione grandissima, avevo 24 anni e quella stagione si concluse male. A giugno mi crollò un po’ il mondo addosso, però ero giovane e dovevo ripartire”.

STAGIONE DA INCORNICIARE

Zizzari, infine, conserva dolci ricordi anche dell’avventura in giallorosso: “Mi chiamò il Ravenna, reduce dalla retrocessione in C. Accettai con un contratto annuale e un’opzione per il rinnovo, scommettendo su me stesso. Fu una stagione stupenda: dopo essermi rotto i legamenti della caviglia riuscii comunque a a fare 17 gol, vincendo la classifica cannonieri”.

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