Dopo le prime parole ufficiali di Alessandro Micai, in casa Spezia è arrivato il momento di ascoltare anche Giuseppe Ciocci, il secondo nuovo portiere approdato in maglia aquilotta in quest’estate di calciomercato.
L’estremo difensore classe 2002 è arrivato a titolo definitivo dal Cagliari nell’ambito dell’operazione che ha portato Giuseppe Aurelio in Sardegna. Un nuovo capitolo per il giovane portiere, pronto a confrontarsi con una realtà ambiziosa e con una piazza storicamente molto esigente.
“Lo Spezia merita palcoscenici più importanti”
Ciocci ha raccontato le prime sensazioni dopo il trasferimento, sottolineando il valore della piazza spezzina e l’entusiasmo trovato nell’ambiente aquilotto.
“Questa è una società importante, con una tifoseria che merita categorie e palcoscenici diversi. Qui ho trovato una grande passione e anche la qualità della vita di una città può incidere nelle scelte di un calciatore. Credo che lo Spezia abbia tutto quello che si può desiderare e sono davvero felice della decisione presa.”
Il portiere ha poi spiegato di aver individuato nello Spezia la destinazione ideale anche nel caso di un ritorno in Serie C. b“Se nei mesi scorsi avessi dovuto immaginare una squadra nella quale ripartire in questa categoria, avrei pensato proprio allo Spezia. Ho percepito subito una grande voglia di riscatto e lo spirito giusto per costruire qualcosa di importante.”
Il rapporto con Micai e la voglia di crescere
Ciocci ha parlato anche della concorrenza interna e del rapporto con Alessandro Micai, portiere di grande esperienza arrivato per difendere la porta aquilotta.
“Quando ero al Cagliari in Serie A ho sempre cercato di imparare dai portieri che avevo davanti e continuerò a farlo anche qui. Micai è un giocatore con grande esperienza e io sono pronto a mettermi a disposizione della squadra, lavorando ogni giorno al massimo.”
Una mentalità che conferma la volontà del giovane estremo difensore di crescere attraverso il confronto quotidiano.
Le richieste di Turati e il lavoro con i piedi
Tra gli aspetti affrontati anche il rapporto con mister Marco Turati e le caratteristiche richieste ai portieri nel suo sistema di gioco.
“Il mister chiede agli estremi difensori di partecipare molto alla costruzione dal basso. È un aspetto sul quale avevo già lavorato nelle mie precedenti esperienze e quindi sono preparato a questo tipo di richiesta.”
Un nuovo capitolo lontano da casa
Per Ciocci il passaggio allo Spezia rappresenta anche una scelta importante dal punto di vista personale.
“Questa esperienza significa uscire dalla mia comfort zone. Sono nato a Cagliari e lì ho sempre giocato, dal settore giovanile fino alla prima squadra, con alcune parentesi in prestito in Serie C. Sentivo però che questo fosse il momento giusto per cambiare, affrontare una nuova sfida e provare a fare un passo avanti nella mia carriera. Penso che questa sia la piazza ideale per riuscirci.”
Il fascino del Picco e l’entusiasmo dei tifosi
Il nuovo portiere aquilotto ha poi dedicato parole importanti allo stadio Alberto Picco e al calore della tifoseria spezzina.
“È uno stadio bellissimo, dove si percepisce una partecipazione incredibile. Lo si vede anche in questi giorni, prima ancora di iniziare a giocare: il numero degli abbonamenti sottoscritti è molto alto e questo fa davvero piacere. Spero di vedere sempre il Picco pieno perché il sostegno dei tifosi sarà fondamentale in questa stagione. Sono convinto che il loro entusiasmo potrà spingerci a raggiungere risultati importanti.”
L’elogio ad Angelozzi: “Persona speciale”
In chiusura Ciocci ha voluto ricordare anche il ruolo del direttore sportivo Guido Angelozzi, figura determinante nel suo arrivo allo Spezia.
“Angelozzi è una persona dal valore umano enorme. In questo ambiente non è semplice trovare persone così: apprezzo molto la sua sincerità e il suo modo di rapportarsi. Sono felice del rapporto nato con lui già dai tempi del Cagliari e sono contento di ritrovarlo oggi in questa nuova esperienza.”
Spezia, entusiasmo e ambizione per la nuova stagione
Le prime dichiarazioni di Giuseppe Ciocci confermano il clima positivo attorno al nuovo corso aquilotto. Il giovane portiere arriva con entusiasmo, voglia di migliorarsi e la consapevolezza di essere approdato in una piazza pronta a ripartire con grande determinazione dopo la retrocessione.
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