Continua a tenere banco la questione legata al futuro della prima squadra femminile dello Spezia Calcio che, come ormai noto ai più, potrebbe non partecipare al prossimo campionato d’Eccellenza ligure.
Dopo la senatrice Raffaella Paita, un altro volto noto ĆØ intervenuto sull’argomento. Si tratta di Alice Pignagnoli, calciatrice del Padova Women e dirigente sportiva.
Quest’ultima ĆØ da sempre molto vicina alle vicende del calcio in rosa. A suo tempo combattĆ© in modo energico contro il sistema poichĆ© si ritrovò più volte sospesa e senza stipendio durante le due gravidanze. Ecco le dichiarazioni di Pignagnoli ai microfoni de Il Secolo XIX riguardo la vicenda Spezia Femminile.
VIETATO MOLLARE
“Ogni volta che una squadra femminile non si iscrive più o che sparisce, o che una societĆ non paga le giocatrici, io avverto una sofferenza personale. Ć come se accadesse a me. Perché quella del rispetto per le calciatrici ĆØ diventata una mia battaglia. Alle ragazze dello Spezia dico di non mollare, di continuare a far valere la propria voce. GiĆ il fatto di essere finiti sui giornali ĆØ una cosa importante. Ć utilissimo, far sapere quello che può accadere ad una donna che non intende rinunciare a giocare”.
LA VICINANZA
“Nella mia storia ho vissuto quattro o cinque fallimenti intesi come momenti in cui ĆØ tutto precipitato, e ho dovuto combattere con situazioni profondamente ingiuste. Ć difficile, portare avanti una carriera in questo modo, senza mai certezze. Eppure avevo dimostrato il mio impegno, la mia serietĆ . Sono rientrata in campo a soli 100 giorni dal parto e ho dimostrato che la maternitĆ non ĆØ la fine di tutto, se sei una donna che pratica uno sport. E anche dopo la seconda gravidanza, pur essendo tornata rapidamente a giocare, mi sono ritrovata senza una grande parte dello stipendio. Non ĆØ giusto, che il fatto di essere donna condizioni in questo modo il diritto a praticare la disciplina sportiva che ami.Ā Mi sento molto vicina alle ragazze spezzine, e mi fa piacere dirlo ad alta voce. I temi dellāimpegno e della sostenibilitĆ del calcio femminile sono molto importanti, sono parte della vita per lāemancipazione”.
POCA ATTENZIONE VERSO IL CALCIO FEMMINILE
“Io non conosco i dettagli degli accordi fra lo Spezia e le ragazze ma so come funzionano le cose. E lo dico a malincuore. Non so se la societĆ avesse dato garanzie, ma anche se non le avesse date, purtroppo, le giocatrici le avrebbe trovate lo stesso. E questo perchĆ© ci sono cosƬ tante ragazze che vogliono giocare e cosƬ poche societĆ che credono davvero nel calcio femminile, in Italia. Ed ĆØ profondamenteĀ ingiusto. PerchĆ© basta guardare all’estero, per vedere che non cāĆØ bisogno di trovare quelle due o tre societĆ illuminate, in quanto ĆØ la norma, investire anche nel calcio femminile”.
L’AUGURIO
“Una prima squadra in Eccellenza non costa milioni per cui si parla di cifre che si possono trovare, se si tratta di dare continuitĆ allāimpegno di ragazze che ci credono davvero, e che non devono essere lasciate in balia degli eventi. Io non posso che far arrivare loro il mio sostegno sincero, con lāaugurio che questa situazione si risolva al meglio”.
Photo credits: Padova Calcio Femminile
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Forza ragazze