Guido Angelozzi, oltre ai dossier legati alla Prima Squadra come allenatore, mercato e ristrutturazione dell’organico, dovrà occuparsi anche del rilancio del settore giovanile dello Spezia. Un ambito centrale nella nuova fase del club dopo la retrocessione.
Come riportato dal collega Max Guerra su Il Secolo XIX, il dirigente siciliano non ha ancora avviato un confronto diretto con i responsabili del vivaio, ma i primi effetti della sua presenza si sarebbero già fatti sentire.
IL SEGNALE DEGLI ALLENATORI
Nel complesso delle squadre giovanili, dagli Under 9 agli Under 13, su circa dieci tecnici coinvolti, sette avrebbero scelto di proseguire la propria attività allo Spezia nonostante la riduzione dei rimborsi legata al passaggio in Serie C.
Questo fattore emerge come un segnale importante di attaccamento e fiducia nel progetto, anche in un momento di inevitabile ridimensionamento economico.
FIDUCIA NEL PROGETTO TECNICO
La permanenza della maggior parte degli allenatori viene letta come una risposta positiva alla nuova impostazione societaria. Il ritorno di una figura esperta come Angelozzi viene considerato un elemento di garanzia sul piano sportivo e progettuale.
L’idea è quella di costruire un modello che coinvolga tutte le categorie, dai più piccoli fino alla Prima Squadra, con un’impostazione coerente e sostenibile.
UN PROGETTO TRA CONTINUITÀ E RILANCIO
Resta da capire se la stessa linea di continuità sarà adottata anche per le categorie superiori, come la formazione Primavera ancora alla ricerca di un allenatore dopo che Claudio Terzi ha siglato il suo accordo con il Ligorna in Serie D, dove le dinamiche saranno più complesse.
Lo stesso Angelozzi ha ribadito in più occasioni la necessità di percorsi distinti, ma coordinati, lasciando intendere che ogni settore seguirà una propria evoluzione all’interno del nuovo assetto tecnico del club.
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