Ancora Angelozzi: “Ci vorrà tempo, ma se non ci fossero stati Tom e Charlie lo Spezia sarebbe finito!”

Il neo direttore sportivo risponde alle domande dei giornalisti tra allenatore, Prima Squadra e giocatori, Settore Giovanile e affari sfumati

Dopo essersi presentato ufficialmente, commuovendosi, il neo direttore sportivo dello Spezia Guido Angelozzi entra nel merito di quello che sarà il suo lavoro rispondendo alle domande dei giornalisti intervenuti nella sala stampa dello stadio “Alberto Picco.

CONTRATTI ANCORA IN ESSERE

“Ci vuole tempo, abbiamo tanti contratti da monitorare per ripartire. Vi dico che se non c’era questa proprietà lo Spezia finiva! Ora ripartiamo da zero con la sicurezza che dietro a noi abbiamo sia Roberts che Stillitano, due figure importanti per me e per voi tifosi tutti. Cercheremo di costruire una squadra che lotti e faccia risultati incarnando lo spirito aquilotto: dobbiamo tornare umili come eravamo, a partire dai tifosi, per tornare a essere competitivi e sostenibili. Mettiamoci che io al mare rendo meglio: vedi Spezia, Bari, Cagliari, Catania e Lecce, insomma ho buone sensazioni”

RIVOLUZIONE? NON PER FORZA

Bisognerà abbassare i costi ed essere sostenibili, anche se non mancherà un aiuto da parte di Tom Roberts: “Tutte le persone che lavorano in società sono professionisti seri e competenti. Dobbiamo cercare di abbassare i costi per essere sostenibili almeno al 50%, l’altro 50% ci aiuterà Roberts. C’è tanto lavoro da fare con tanta umiltà. Chi è disposto a fare un sacrificio per noi può rimanere, chi non è disposto dovrà andare via. Vale sia per i dipendenti che per i giocatori: i giocatori devono venire incontro alla Società, ci vuole un accordo oppure lasceranno la squadra.”

OBIETTIVI

Il discorso si incentra sui prossimi obiettivi in Serie C, ma anche nel futuro non prettamente immediato: “Mi hanno chiesto di fare bene da subito con una società sostenibile, ma per creare certe cose ci vuole tempo. Per quello ho un contratto lungo. Roberts vuole vincere, ma sa che non è facile e che ci sono situazioni da sistemare. Io non ho la bacchetta magica, sono un professionista che lavora. Vogliamo portare la società in acque tranquille, ma ci vuole tempo e pazienza, se ce la mettiamo tutta, tutti insieme, riusciremo a tornare dove ci compete. Ci vuole dedizione ogni giorno: sono convinto che qui si possa fare calcio in maniera importante e creare nuovamente una società solida.”

CARATTERISTICHE ALLENATORE

Con chi gli chiede il nome del nuovo allenatore Angelozzi non si sbilancia, ma l’identikit è chiaro come quello che abbiamo tracciato su queste pagine negli scorsi giorni.

Nei due anni che sono stato qui, tolto Bjelica che non scelsi io, Marino ha buttato le basi, poi ho scelto Italiano che ha fatto quello che ha fatto.  Lo sapete, mi piace il calcio propositivo, e quindi l’allenatore offrirà un calcio propositivo. Ancora non l’ho scelto, perché ho ancora un allenatore bravo a busta paga, ma che costa tanto. Io non faccio richieste se non quella di avere il tempo giusto per muovermi e attuare tutto.”

I CONTI

L’analisi si sposta sui conti del Club di via Melara: “Vedendo i conti la gestione della scorsa stagione è costata quasi quanto quella del Cagliari in Serie A. E’ stata una stagione sfortunata. Ripartiamo sapendo di avere alle spalle una società solidissima grazie a Roberts e Stillitano. C’è stato tutto un movimento per salvare e onorare la città di Spezia da parte di tutte le parti in campo a partire da Tom e Charlie. La cosa primaria è non fare ulteriori danni economici al club andando avanti di pari passo sotto l’aspetto dei conti e quello tecnico. Non aspettatevi grandi nomi, ma nomi funzionali al progetto. Dobbiamo soffrire e saper soffrire, ma dobbiamo essere così per fare bene.”

IL CAMPIONATO DI SERIE C

Lo Spezia è risprofondato in Serie C a 14 anni dall’ultima volta dopo 11 anni di Serie B e 3 anni di Serie A. “Quanto è complicato ripartire dalla Serie C? E’ sicuramente complicato, ma mi reputo un professionista all’altezza. E’ già da dieci giorni che sto seguendo la squadra e monitorando tutto, compreso il campionato che ci aspetta. Devo fare le cose con calma e non sbagliare, devo inserire tanti giovani con un lavoro capillare per costruire anche plusvalenze per il futuro. Mi sono già portato due collaboratori e altri ne arriveranno. Dove ci sono plusvalenze solitamente c’è Angelozzi: spero di non perdere il tocco! Ogni giorno se posso risolvere almeno un problema ci lavoro!”

Angelozzi svela poi un aneddoto: “Quando mi mandarono via io avevo già preso Boloca e Gatti. Con me collaboravano Longo e Mattia Biso. Boloca riuscii a farlo firmare, Gatti purtroppo no. Quando mi sono accasato a Frosinone mi portai Gatti pagandolo 150.000 € e rivendendolo alla Juventus per 10 milioni di euro. Boloca lo Spezia lo mandò in Interregionale e poi lo svincolò. Biso mi chiamava ogni giorno che dovevamo prenderlo: alla fine venne a Frosinone a parametro zero e lo rivendetti successivamente al Sassuolo a 8 milioni.”

SPEZZINI E ROSA

“Cassata e Vignali? So bene che sono spezzini e quanto valga questo per la maglia e la città. Francesco fui io a prelevarlo dal settore giovanile della Juventus al Sassuolo. Dobbiamo valutare tante cose sia per Luca che per Francesco. Francesco lo vedrò in settimana, ha avuto un brutto infortunio e valuteremo. Bisogna lavorare da entrambe le parti per trovare la quadra.”

SETTORE GIOVANILE

L’ultimo passaggio è sul Settore Giovanile: “Cureremo pure quello, oggi le esigenze sono rivolte alla Prima Squadra e ai conti, ma penseremo anche a quello. Credo che cercheremo di fare come feci in passato.”

Redazione

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4 Commenti
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Commento da Facebook
2 mesi fa

Mi sembrano una ragionevolezza, una lucida analisi, una serieta’ e una competenza fuori discussione. In bocca al lupo!

Faber
2 mesi fa

Da quanto tempo non sentivamo parole così precise e di buon senso?
Ha fatto bene a ricordare la fine dell’esperienza precedente facendo notare, in modo evidente, l’incompetenza di chi lo ha messo alla porta, incompetenza che è costara allo Spezia un lento declino.
C’è tanto lavoro da fare con un intero sistema da ricostruire e solo il tempo potrà dire se si è fatto bene o male ma le premesse fanno sicuramente ben sperare.

Last edited 2 mesi fa by Faber
Has Fidanken
2 mesi fa
Reply to  Faber

Purtroppo il mondo del calcio è fatto del 90% di marchettari. Corvino, Angelozzi, Sartori, Marchetti e pochi altri invece sono professionisti veri che sanno interagire con un sistema arrogante ma non ne sono schiavi e nemmeno corrotti. Se riuscirà a lavorare metterà le basi per rinascere. Gazzoli potrà dedicarsi a fare quello che maggiormente sa fare come figura istituzionale e coordinatore. L’Area tecnica, che è il core business, è in mani sicure. Da qui a vincere ce ne passa. Su 60 squadre si sono 4 promozioni. Sarà fondamentale togliersi dalla melma prima che il blob sistema affossi definitivamente, per la… Leggi il resto »

Faber
2 mesi fa
Reply to  Has Fidanken

Hai ragione.
La scelta di Angelozzi e “l’umiltà” della proprietà e anche di Stillitano nell’attribuirgli il ruolo che merita, rispetto “all’incompetente arroganza” vista in passato sono le premesse per costruire qualcosa di buono.
Speriamo ci riescano.

Last edited 2 mesi fa by Faber

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