Lorenzo Da Pozzo, esterno classe 2003 prossimo a compiere 22 anni a settembre, è uno dei profili emergenti del calcio italiano. Spezzino di nascita, ha già accumulato 96 presenze con 8 gol e 5 assist in Serie C, distinguendosi nell’ultima stagione con il Ravenna guidato da Andrea Mandorlini. Un percorso che lo inserisce tra i giovani osservati con attenzione dallo Spezia, anche in ottica di sostenibilità e valorizzazione delle risorse.
Sulle pagine di CalcioSpezia ha già avuto un “endorsment” importante da un altro spezzino come Luca Simeoni con cui ha diviso lo spogliatoio nella stagione in comune alla Pianese. Oggi Da Pozzo è intervenuto sulle pagine de Il Secolo XIX.
Il legame con lo Spezia e la rinascita dopo l’esclusione
Il giocatore ha ricordato il suo passato nel settore giovanile dello Spezia, prima di un’esclusione che lo ha portato a ripartire dal Canaletto. “Dopo l’uscita dallo Spezia sono andato al Canaletto Sepor, dove avevo tanti amici. Mi hanno dato fiducia, facendomi passare direttamente dagli Allievi all’Eccellenza. Devo molto a quella società, al mister Plicanti e ai compagni: senza di loro non sarei arrivato fin qui”, ha spiegato.
La tappa al Venezia e la crescita fisica
Il salto successivo è arrivato con il Venezia, dove Da Pozzo è stato inserito nel gruppo della Primavera. “Mi chiamò Morris Donati e andai in ritiro con la squadra. È stato un passaggio importante: in pochi mesi ho cambiato completamente ritmo, anche fisicamente sono cresciuto molto, mettendo su quasi dieci chili. Sapevo di essere ancora indietro rispetto agli altri, ma era uno step necessario”.
L’esperienza in Lega Pro e la maturazione
Dopo l’esperienza in laguna, il percorso è proseguito tra Vis Pesaro, Pianese e Ravenna, fino a raggiungere stabilmente la Lega Pro e i playoff. “In questi anni sono cresciuto tanto sotto tutti gli aspetti, sia atletici che tattici. L’esperienza in Eccellenza è stata fondamentale per me, poi ogni tappa successiva mi ha aiutato a diventare il giocatore che sono oggi”, ha raccontato l’esterno.
La delusione playoff con il Ravenna
Non è mancato un passaggio sull’ultima stagione, chiusa con amarezza ai playoff. “È stata una stagione che lascia rammarico, perché arrivare fin lì e fermarsi fa male. Eravamo convinti di poter competere con chiunque e non ci sentivamo inferiori a nessuno”, ha ammesso Da Pozzo.
La Lega Pro e il sogno in grande
Guardando al futuro, il giocatore ha descritto la Serie C come un campionato impegnativo e molto fisico: “È una categoria difficile, dove non esistono partite semplici e ogni gara è una battaglia”. Infine lo sguardo ai sogni: “Non si smette mai di sognare, è questo che ti spinge a migliorare ogni giorno. Il mio desiderio più grande sarebbe indossare la maglia del Milan, il club che ho sempre amato”.
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Ciao Lorenzo