Proseguono i contatti tra il Cagliari e Guido Angelozzi per definire la risoluzione dell’ultimo anno di contratto del direttore sportivo e del suo staff. Nelle ultime ore si registrano ulteriori passi avanti, anche se la chiusura definitiva non è ancora stata raggiunta.
La distanza tra richiesta e offerta si riduce
Il nodo principale resta quello economico: la distanza tra la richiesta di buonuscita avanzata da Angelozzi per sé e per i suoi collaboratori e la proposta del presidente Tommaso Giulini (che lo ha sollevato dall’incarico due settimane fa prendendo al suo posto Accardi, Ndr) si è progressivamente ridotta, ma non è ancora stata trovata un’intesa completa.
Colloqui continui tra le parti
Le interlocuzioni tra le parti proseguono senza sosta. I contatti sono stati costanti anche nella serata di ieri e nuovi aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore, con ulteriori incontri programmati già per la giornata odierna.
Lo Spezia osserva in attesa
Nel frattempo Patron Tom Roberts e il presidente Charlie Stillitano seguono con attenzione l’evoluzione della vicenda fiduciosi di poter arrivare alla fumata bianca a stretto giro di posa. La sensazione è che la separazione si farà, ma restano da definire i tempi dell’operazione.
Il progetto tecnico per il futuro
Angelozzi è pronto a firmare un contratto triennale con il Club di via Melara, assumendo pieni poteri nella ricostruzione dell’area tecnica. Porterebbe con sé alcuni collaboratori di fiducia, tra cui Longo, e avrebbe voce nella scelta dell’allenatore e nella costruzione della rosa.
Il budget per la ricostruzione
Il progetto prevede anche una disponibilità economica significativa: tra mercato e gestione delle uscite (leggasi alla voce rescissioni, Ndr), lo Spezia avrebbe messo sul tavolo un budget che può arrivare fino a circa 10 milioni di euro, a testimonianza della volontà di rilancio del proprietario Roberts del Club di via Melara.
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Quando sentiamo parlare di “amore” per una città, una maglia, una società non dobbiamo mai dimenticare anche l’amore per il denaro.