Aldilà di quanto riportato ieri da Sportitalia il direttore sportivo Matteo Lovisa non ha ancora definito il suo futuro se non la comunicazione alla Juve Stabia che ha intenzione di dimettersi dal proprio incarico nel sodalizio campano.
Quello del 30enne direttore sportivo autore dei miracoli Pordenone e, appunto, Juve Stabia rimane il nome in cima alla lista del presidente Charlie Stillitano, insieme all’esperto Guido Angelozzi, per prendere in mano l’Area Tecnica dello Spezia.
RICHIESTE E CONCORRENZA
Le richieste di Lovisa al presidente Stillitano nei colloqui milanesi sono state chiarissime. Piena libertà decisionale in merito ad allenatore e giocatori e un budget consono per una buona stagione. Il progetto di Lovisa è ambizioso: per lui non conta la categoria, ma la voglia di risalire la china del calcio italiano professionistico in fretta.
La trattativa è comunque tutt’altro che facile: sul dirigente 30enne c’è con grande forza il Sudtirol, ma se le sue richieste verranno soddisfatte dal Club di via Melara il progetto aquilotto sembra intrigarlo maggiormente, anche per via delle strutture del club che il 30enne nativo di San Daniele del Friuli considera ottime.
I pericoli maggiori arrivano dalle offerte dalla Serie A dove Lovisa è sul taccuino del Cagliari per la sostituzione proprio di Angelozzi e del Lecce per quella di Corvino. In Serie B invece interesse da parte della Cremonese, separatasi da Giacchetta ma che preferisce però Angelozzi, del Sudtirol alla ricerca del post Bravo, dell’Hellas Verona e del Palermo, ma in rosanero Lovisa non avrebbe un ruolo decisionale “libero” in quanto sarebbe sotto la supervisione di Osti.
Seguici su
Aggiungi calciospezia.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Lovisa figlio del presidente del Pordenone a dimostrato alla juvestabia di capirci di calcio manageriale altro che Gazzoli