Bari in C, Ternana fallita e altre squadre a rischio: i tre gironi non prima di fine luglio

Il presidente Marani prepara la composizione dei tre gironi, tra retrocessioni, ripescaggi e incertezze finanziarie

La Lega di Serie C, guidata dal presidente Francesco Marani (nella foto, Ndr), sta lavorando alla formazione dei tre gironi della terza serie per la stagione 2026-27. L’ufficialità, come avvenuto nella passata annata, potrebbe tardare: lo scorso anno i gironi erano stati annunciati solo il 25 luglio.

Retrocessioni e nuove sfide

La retrocessione del Bari, avvenuta dopo il playout con il Sudtirol, aggiunge una squadra meridionale al quadro iniziale delle partecipanti. A questo si sommano le incertezze legate alle cosiddette seconde squadre (le formazioni Under23 dei club di Serie A, Ndr) e alle società con problemi economici che potrebbero rischiare il fallimento. Un esempio significativo è quello della Ternana, che, dopo il fallimento e la seconda asta andata nuovamente deserta, ripartirà dalla Serie D o dall’Eccellenza.

Composizione dei gironi

La struttura dei tre gironi da 20 squadre per il 2026-27 sarà principalmente basata sul criterio geografico longitudinale, con eventuali deroghe calibrate. Tuttavia, le decisioni finali dipenderanno dagli esiti delle due semifinali playoff in corso. Come analizza il collega Armando Napoletano oggi su Il Secolo XIX, il Girone C rischia di trasformarsi in una “mini-B” con squadre di potenziale elevato, come Salernitana, Catania, Bari, Pescara, Casarano, Cerignola, Cosenza, Crotone e (probabilmente) l’Atalanta Under 23.

La situazione del Girone B

Il Girone B, invece, subirà modifiche in base alla collocazione di club come Reggiana, Spezia, Latina e Ostiamare, così come all’eventuale promozione dell’Ascoli. Il Girone A, invece, dipenderà in larga parte dalle decisioni relative al futuro del Brescia.

Termini per iscrizioni e ripescaggi

Le società dovranno completare l’iscrizione entro il 16 giugno, con il pagamento delle mensilità di maggio e dei relativi contributi, oltre a presentare una fidejussione da circa 350 mila euro, raddoppiata per le neopromosse. La graduatoria per eventuali ripescaggi e riammissioni resta aperta, con casi di rilievo come Ternana, Foggia, Vado, Bra e le vincenti dei playoff di Serie D. Il termine ultimo per le domande di integrazione dell’organico è fissato al 20 luglio 2026.

Implicazioni per lo Spezia

Pur retrocesso sul campo l’8 maggio scorso, lo Spezia non ha compromesso la propria programmazione. La società aquilotta conosce già la categoria in cui giocherà, ma ancora non sa chi saranno i suoi avversari nella stagione 2026-27, in attesa della definizione definitiva dei gironi.

Redazione

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