Si è tenuto a Roma, presso la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), un incontro tra le società della Lega Serie B e i due potenziali candidati alla Presidenza federale, Giancarlo Abete e Giovanni Malagò. La riunione ha avuto luogo in un clima di dialogo sereno e costruttivo, durante il quale sono stati affrontati temi cruciali riguardanti il sistema calcistico nazionale. Per lo Spezia Calcio erano presenti il Presidente Charlie Stillitano, il vice presidente Andrea Corradino e il CEO Andrea Gazzoli.
I candidati espongono le loro motivazioni
Durante l’incontro, Abete e Malagò hanno avuto l’opportunità di presentare le ragioni che li spingono a candidarsi alla Presidenza, rispondendo alle domande e alle preoccupazioni sollevate dai club di Serie B. La discussione si è basata anche su un documento unitario di indirizzo elaborato dalla Lega B nelle settimane precedenti, che il Presidente Paolo Bedin aveva condiviso con i partecipanti prima dell’incontro.
Il confronto tra le società per trovare una sintesi
Il passo successivo prevede un periodo di riflessione e confronto all’interno dell’associazione, che porterà a una sintesi già nei prossimi giorni. L’obiettivo è formulare una valutazione finale sulla base dei temi discussi durante gli incontri, in vista delle decisioni future.
La preparazione dell’incontro: un percorso avviato il 14 aprile
L’appuntamento odierno con i candidati alla Presidenza federale rappresenta il culmine di un processo avviato il 14 aprile con l’Assemblea della Lega Serie B. Da quel momento, è stato redatto un documento comune tra le associate, che è stato successivamente perfezionato dal Consiglio Direttivo della Lega B in una seduta del 28 aprile.
Le parole del Presidente Bedin
Il Presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin, ha commentato con soddisfazione l’incontro: “Una giornata positiva e utile, incentrata sul confronto e sulla condivisione di temi cruciali per il nostro sistema calcistico e per la nostra categoria in particolare”. Bedin ha sottolineato che i club hanno svolto un ruolo attivo, approfondendo con i candidati le problematiche e le possibili soluzioni.
L’importanza dell’unità e della condivisione
In conclusione, Bedin ha rimarcato l’importanza di usare il tempo che intercorre fino al 22 giugno per raggiungere una posizione comune tra le società. “La partita non si gioca solo su un nome, ma soprattutto sulla capacità del sistema di affrontare le criticità ormai non più rinviabili”. Un appello all’unità e alla risoluzione dei problemi che affliggono il calcio italiano.
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