Dopo Massimiliano Guidetti e gli ex difensori dello Spezia che il 1° maggio del 2006 conquistarono la storica promozione in Serie B all’Euganeo di Padova anche i centrocampisti di quella storica squadra sono intervenuti ai microfoni del collega Armando Napoletano sulle pagine del Il Secolo XIX facendo un parallelismo tra quella gara e quella che vent’anni dopo attende l’attuale Spezia contro la capolista Venezia per cercare di evitare il ritorno in Serie C dopo 16 anni.
Lo spezzino DOC Mirko Bruccini: “Fame, grinta e cuore per una nuova pagina di storia“
Mirko Bruccini, uno dei protagonisti di quella stagione memorabile, ha parlato con emozione del 1° maggio 2006, data che ha segnato la promozione in Serie B dopo 55 anni di attesa. “Quel giorno è stato il risultato di sacrificio, passione e tanto cuore”, ha ricordato Bruccini. “Oggi la squadra deve tornare a trovare lo stesso spirito. Deve entrare in campo con la stessa fame, determinazione e voglia di lottare su ogni pallone. Avanti Aquile, scrivete un’altra pagina che resterà nella storia“, ha concluso il centrocampista, incoraggiando i giocatori attuali a dare tutto per il bene del club.
Il Capitano Vito Grieco: “Quella squadra aveva anima, oggi ci vuole lo stesso spirito”
Vito Grieco, capitano di quella storica formazione, ha rievocato con orgoglio la promozione del 2006. “Venti anni fa, una squadra di uomini riportò lo Spezia in Serie B dopo 55 anni“, ha affermato. “Non dimenticherò mai gli occhi felici dei tifosi a Padova. Spero che i giocatori di oggi mettano la stessa anima, la stessa grinta per regalare un’impresa che possa restare nel cuore di tutti. Quello che abbiamo fatto allora è un simbolo che deve essere onorato“, ha dichiarato Grieco, facendo un parallelo tra il passato e il presente.
Il Gladiatore Davide Saverino: “Vincere non è solo questione di trofei, ma di emozioni condivise“
Davide Saverino, (nella foto, Ndr) uno dei gladiatori di quella squadra che non mollava mai, ha sottolineato il significato più profondo della promozione. “Vincere un campionato non è solo questione di risultati, ma di sacrifici condivisi nello spogliatoio, di emozioni vissute con i compagni, di sorrisi dopo ogni vittoria e silenzi dopo ogni sconfitta“, ha spiegato Saverino. “Oggi guardo a quel trofeo, ma ciò che rimane sono le persone, le emozioni. Spero che oggi la squadra senta lo stesso spirito, perché questa è la vera forza dello Spezia“, ha aggiunto.
Il N°10 di allora Beppe Alessi: “Un gruppo unito ha fatto la differenza“
Beppe Alessi, uno dei grandi protagonisti del 2006, ha parlato della forza del gruppo che ha permesso alla squadra di raggiungere la promozione. “Ricordo ancora quel 1° maggio come se fosse ieri“, ha detto Alessi. “Entrare in campo e sentire il calore dei tifosi è qualcosa che non si dimentica. Ma quella partita non era solo una questione di vincere o perdere; era la conferma di un gruppo che, con determinazione e unità, è riuscito a raggiungere un traguardo storico per la città“, ha aggiunto, augurando alla squadra di oggi di trarre forza da quell’esperienza.
Simone Groppi: “Lo Spezia è una perla che ha unito un’intera città“
Simone Groppi ha espresso la sua passione per lo Spezia, sottolineando il legame speciale tra la squadra e la città. “Lo Spezia è una splendida perla che ha unito tutti, dal campo agli spalti“, ha dichiarato Groppi. “Il calore dei tifosi e la fame calcistica di quel popolo hanno reso possibile una stagione che è rimasta nella storia. Ogni volta che ci penso, provo brividi. Sono convinto che la squadra attuale senta lo stesso amore e appartenenza per questa maglia storica“, ha concluso, offrendo il suo supporto incondizionato alla squadra.
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Basta illudersi! Quella squadra era unita, forte e convinta dei propri mezzi….quella di oggi è un mix di scarsi, impauriti e indegni!
Appunto quella squadra aveva anima, questi sono solo mercenari