A seguito dell’annuncio ufficiale dell’esonero di Roberto Donadoni e del ritorno di Luca D’Angelo alla guida dello Spezia, il presidente del Club di via Melara Charlie Stillitano ha voluto esprimere il suo pensiero sulla decisione presa. “Questa scelta è frutto di un confronto tra tutte le parti coinvolte, con l’unico obiettivo di tutelare gli interessi della Società e della squadra”, ha dichiarato Stillitano. Il presidente ha sottolineato che, quando una squadra si trova nelle retrovie della classifica, la responsabilità non può essere attribuita a un solo individuo, ma è sempre collettiva.
La responsabilità condivisa e la necessità di un cambiamento
Il presidente ha poi messo in evidenza la realtà del calcio, dove l’allenatore è spesso il primo a pagare per i risultati negativi. “Abbiamo ritenuto fondamentale intervenire con una mossa decisa, ritenendo che un cambio di allenatore potesse portare la scossa necessaria per affrontare il finale di stagione con un nuovo spirito”, ha spiegato Stillitano. Secondo il presidente, questo cambiamento deve servire da stimolo per tutti, dal club alla squadra, passando per lo staff.
Sei partite decisive per la salvezza
Nonostante la situazione difficile, Stillitano ha ribadito che la salvezza è ancora un obiettivo raggiungibile. “Ci aspettano sei partite fondamentali dopo la sosta, sfide in cui dovremo dare il massimo, con determinazione, orgoglio e un forte senso di appartenenza alla maglia”, ha affermato. Il presidente ha anche fatto riferimento ai quasi 120 anni di storia del Club di via Melara, ricordando quanto sia importante onorare la tradizione e il valore della squadra in questo momento cruciale.
Il ritorno di D’Angelo e l’unità del Gruppo
Stillitano ha concluso il suo intervento con un caloroso bentornato a mister Luca D’Angelo. “Siamo felici di riaccogliere mister D’Angelo e gli porgiamo un grandissimo ‘in bocca al lupo’ per il lavoro che lo aspetta. Ora più che mai è necessario che tutti siano uniti e pronti a dare il massimo, se vogliamo raggiungere la salvezza”, ha dichiarato. La volontà del presidente è chiara: unire le forze, lottare insieme per il traguardo e crederci fino alla fine.
Photo credits: sito ufficiale Spezia Calcio



Serviva esclusivamente nn sostituire mr d Angelo!!!!….
Questo mi pare l’ultimo atto della tragedia/farsa. D’angelo non andava esonerato, o se lo si doveva esonerare andava sostituito con un allenatore di categoria e non con uno da copertina. Rientra a sei giornate dalla fine, con una squadra diversa da quella che ha lasciato, senza più i punti di riferimento su cui era abituato a contare e senza aver potuto, da quanto ne sappiamo, mai mettere parola sul mercato in entrata ed in uscita. È stata una scelta tecnica drttata dal buon senso oppure Stillitano ha voluto mettere al riparo il suo amico Donadoni dall’umiliazione di una retrocessione quasi… Leggi il resto »
La scossa va data nel cervello di chi ha cacciato un uomo che ci ha quasi portati in serie A per sostituirlo con un tizio che non allenava da anni
Ma non ha 6 giornate dalla fine caprone la scossa andava data prima incompetemte
Quest’anno con l’Omone 7 punti in 12 partite, squadra senza gambe e senza gioco. Ci vuole un miracolo.
Speriamo che l’innesto di Del Vecchio cambi qualcosa.
Un bambino di sei anni ci arrivava cinque partite fa…
A Carrara non si vince
Come fare il Massaggio cardiaco ad un morto
Credo che sia un buon rientro
Grosso rischio !