Pronto a essere insignito dell’onore di entrare nella “Hall of Fame” del Club di via Melara l’ex aquilotto Salva Ferrer si è raccontato ai microfoni de La Nazione rispondendo ad alcune domande del collega Fabio Bernardini.
IL RITIRO DAL CALCIO GIOCATO AD APPENA 28 ANNI
“E’ stato davvero difficile prendere questa decisione” – racconta il laterale difensivo di Martorell – “Anche perché ho sempre pensato di potercela fare e invece non ce la facevo più: spingevo quando il mio corpo mi diceva altro. Finalmente mi sento tranquillo, mi sono tolto una grande pressione.”
Salva Ferrer è comunque estremamente lucido nell’analizzare la situazione in cui, per forza di cose, si è venuto a trovare dopo la diagnosi arrivata quando si trovava in prestito a Cipro all’Anorthosis Famagosta. “Se mi guardo indietro devo ringraziare la vita e la medicina che mi hanno permesso di sconfiggere il linfoma. Non è stato semplice, ma sicuramente è quello che conta di più. Oggi posso gioire per avere ancora la mia vita, gioisco per la mia salute ritrovata e che non mi manchi nulla.”
IL TRIBUTO DEI TIFOSI DELLO SPEZIA
A stargli vicino sono stati famiglia e amici, ma anche i tifosi dello Spezia non lo hanno mai dimenticato. Ferrer, infatti, fa riferimento alla gara di tre stagioni fa quando rimise piede al “Picco” in tribuna nel pareggio interno contro il Lecco. “Non avrei potuto immaginare niente di più bello: quel giorno, quando per la prima volta tornai allo stadio, ho sentito l’affetto di tutti.”
Dopo le cure e una lunghissima ripresa Salva Ferrer è tornato anche in campo in maglia bianca. E’ successo nella vittoria della scorsa stagione al “Picco” contro il Cosenza quando mister Luca D’Angelo lo mandò sul terreno di gioco nei minuti finali della gara. “Tante volte avevo immaginato di poter nuovamente scendere in campo in maglia bianca. Il boato dei tifosi dello Spezia al mio ingresso in campo mi risuona ancora nelle orecchie. E’ stato bellissimo!”
UNO SPEZZINO ACQUISITO E L’INGRESSO NELLA “HALL OF FAME” DELLO SPEZIA
Arrivato molto giovane in maglia bianca alla sua prima esperienza allo Spezia Salva Ferrer ha conquistato la storica promozione in Serie A, ma è stato protagonista anche delle due successive salvezze in massima serie. Soprattutto nella seconda, quando in panchina vi era Thiago Motta, il terzino spagnolo è risultato decisivo per la vittoria che sancì la permanenza dello Spezia in Serie A a Udine. In quella gara Salva servì due assist per le reti dei compagni. In totale in maglia bianca vanta 90 presenze con 4 assist a suo attivo.
“Io mi sento spezzino e posso dirvi che questa è una cosa che non cambierà mai per me! Sento sempre quella voglia dentro di tornare in città per salutare tutti, i miei amici e la gente della Spezia. Il ricordo a cui sono maggiormente legato? Il giro in pullman dopo la finale del 2020: estasi totale. E’ proprio lì che abbiamo capito che avevamo fatto qualcosa di straordinario!”
Presto Salva Ferrer, nella gara casalinga contro il Mantova allo stadio “Alberto Picco“, sarà insignito di una delle più alte onorificienze per un giocatore dello Spezia Calcio quando entrerà di diritto nella “Hall of Fame” del Club di via Melara. “Per me è un grandissimo onore aver indossato questa maglia in carriera, tra l’altro lo Spezia è la squadra con cui sono stato più presente. Il mio ingresso nella “Hall of Fame” del Club Aquilotto è qualcosa che rimarrà per sempre e sono contento che questo riconosca i valori dimostrati.“



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Grande giocatore professionista esemplare e persona squisita
Grande 💪💪
Spezia ti vuole bene perchè sei ” UN GRANDE GIOCATORE E UOMO “❤
Salva sempre nei nostri ❤️
🦅💪👍👏🖤🤍
Grande Salva !
Sfortunato ma grande uomo e campione.
Quanti devono imparare da questo ragazzo per attaccamento alla maglia! Sempre nei nostri cuori.
GRANDE SALVA! ❤️