“Violenza negli stadi e prevenzione: dal modello inglese a quello italiano”. Questo il titolo del testo scritto dal giurista spezzino Paolo Junior Mancini, edito da Brè Edizioni, che verrà presentato domani alle 17 presso la mediateca regionale ‘Sergio Fregoso’.
I TEMI
Come ricorda Armando Napoletano sulle colonne de Il Secolo XIX, nell’opera sono affrontati interessanti argomenti quali i cambiamenti del mondo del calcio e del tifo, anche in tema di legge, i sentimenti che si provano all’interno di uno stadio, ciò che la Football disaster act ha fatto in Inghilterra, fino al sistema tedesco del supporting trust, ovvero la presenza di supporters dentro i club come parte attiva.
LE PAROLE DI MANCINI
Ai microfoni de Il Secolo XIX, Mancini ha spiegato cosa lo ha spinto a scrivere il volume: “L’idea nasce da un mix tra la passione per gli spalti e quella per il diritto. Sono entrato allo stadio Picco all’età di 4 anni e quando sono entrato in Curva Ferrovia correva l’anno 2005. Da quel giorno sono cambiate parecchie cose: la vita del tifoso medio all’interno di un impianto sportivo è cambiata e il calcio popolare è ormai scomparso. Le misure introdotte negli ultimi anni sono sempre meno comprensibili e non esistono incentivi per riportare davvero le famiglie allo stadio. Venerdì sarà l’occasione per esporre al pubblico cosa è cambiato dagli anni ‘90 a oggi”.


