Due ex aquilotti attendono lo Spezia all’U-Power Stadium

Vecchie conoscenze che sono partite dalla maglia bianca per affermarsi in Serie A e, in un caso, arrivando anche alla nazionale italiana

Toh…chi si rivede? Domenica all’U-Power Stadium nella difficilissima trasferta in casa del Monza vice capolista di Serie B dopo il roboante successo per 0-3 in casa del Palermo le Aquile ritroveranno due volti noti. Stiamo ovviamente parlando di Patrick Ciurria e di Matteo Pessina, due giocatori che in passato hanno vestito la maglia bianca facendo benissimo.

DALLE AQUILE ALLA NAZIONALE

Partiamo da Pessina, 28enne centrocampista e capitano dei brianzoli, nativo proprio di Monza. Arrivo in prestito dall’Atalanta come giovane promessa nella stagione 2017/2018 e con la maglia dello Spezia totalizzò 38 presenze con 2 gol e 3 assist e venendo votato miglior giovane della stagione di Serie B.

Rientrato a Bergamo passò un campionato con Gasperini per poi esplodere definitivamente a Verona con un campionato da 7 gol in 35 presenze. Il secondo rientro a Bergamo lo vede protagonista e titolare, ma l’ascesa in Serie A del Monza di Berlusconi lo portò in Brianza. Tra l’esperienza bergamasca e quella brianzola Pessina conquistò anche la nazionale italiana (16 presenze e 5 gol, Ndr).

DAL SETTORE GIOVANILE AQUILOTTO ALL’ESPLOSIONE IN SERIE A CON UN NUOVO RUOLO

Venendo a Ciurria invece parliamo di un ragazzo nato a Sassuolo ma cresciuto nel Settore Giovanile dello Spezia fino a vestire la maglia della formazione Primavera con 23 presenze e 2 gol. Ormai 30enne e nel pieno della maturità calcistica è ben lontano da quel giovane che iniziava ad affermarsi in maglia bianca con cui collezionò 32 presenze con 1 gol e 2 assist in Serie B prima di cercare fortuna altrove prima con la formula del prestito e poi a titolo definitivo.

A Monza ha trovato l’ambiente ideale per esprimersi conquistando una promozione in Serie A e giocando in massima serie anche i successivi tre tornei. Nel corso delle stagioni ha modificato il suo ruolo in campo: da trequartista o seconda punta è diventato un esterno a tutta fascia che gioca a piede invertito, una trasformazione in cui ha creduto subito l’ex tecnico brianzolo Raffaele Palladino che ne ha completato la maturazione calcistica. Da quando è arrivato in Brianza ha disputato 128 partite con 12 gol e 18 assist affinando molto anche la fase difensiva. In Serie A vanta 79 presenze con 7 gol e 9 assist tutte con i brianzoli, ma in Serie B sono 135 le presenze con 20 gol e 25 assist avendo indossato, oltre alla maglia biancorossa e quella dello Spezia, anche quella del Pordenone.

Redazione

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