Di Carlo sprona lo Spezia: “Serve furore, il Picco deve tornare fortezza”

L'ex tecnico aquilotto mette in guardia prima della sfida con il Cesena: “Basta negatività, ritrovare fiducia e unione. Una vittoria può cambiare tutto”

Mimmo Di Carlo conosce bene lo Spezia e sa cosa significhi risalire la classifica in un momento difficile. Lo fece nel 2015, da subentrante, portando le Aquile dal 14° al 7° posto in Serie B. Oggi, dal Gubbio — dove allena in Serie C e segue da vicino il giovane Djankpata, in prestito dal club ligure — lancia un messaggio chiaro: “Servono unità, furore agonistico e una prestazione da Spezia”.

Intervistato da La Nazione, l’ex tecnico aquilotto ha analizzato con lucidità il momento critico dei bianchi, attualmente fanalino di coda con soli tre punti, zero vittorie, quattro gol segnati e ben undici subiti, di cui sette su palla inattiva. Un bilancio allarmante, ma non irreversibile, secondo Di Carlo: “Non bisogna pensare ai risultati, ma alle prestazioni. Basta una vittoria per far ripartire una squadra che ha qualità”.

Il primo passo? Bandire le negatività. Per l’allenatore serve fiducia, spirito battagliero e un gruppo unito, pronto a reagire: “Le qualità emergono solo se tutto il gruppo è determinato. Lo Spezia deve tornare a crederci, senza paura. E il Picco deve diventare di nuovo una fortezza”.

Di Carlo approva la scelta della società di confermare mister D’Angelo, nonostante l’avvio deludente: “Ha fatto un grande lavoro e merita fiducia. Nei momenti complicati serve compattezza, determinazione e anche un pizzico di fortuna. Ma bisogna andarsela a cercare”.

Tra le difficoltà emerse in questo avvio, l’incapacità di difendere sui calci piazzati è una delle più evidenti. “Sette gol presi da fermo sono troppi. Bisogna lavorarci, scegliere se marcare a zona o a uomo, ma soprattutto eliminare la paura di subire. I giocatori devono essere convinti del lavoro che fanno”.

E sabato al Picco arriva una squadra temibile come il Cesena, partita con il piede giusto in campionato, ma recentemente in calo. “Una squadra quadrata e organizzata. Sarà un match delicato. La differenza la faranno i duelli, chi ne vincerà di più porterà a casa il risultato. Servirà intensità, attenzione e fame su ogni seconda palla”.

Ovvimanente la partenza di Pio Esposito rispetto alla scorsa stagione ha privato lo Spezia di un riferimento offensivo importantissimo, ma per Di Carlo “è il collettivo a dover fare la differenza”. Tra gli avversari l’attuale tecnico del Gubbio predica di fare attenzione a Shpendi, già protagonista in questa prima parte di stagione.

Per Di Carlo sarà una sfida dal sapore particolare, avendo allenato entrambe le squadre. “Mi sono trovato benissimo sia allo Spezia che al Cesena. Spero possano entrambe centrare i playoff, ma la prima missione in B resta la salvezza”.

Impossibile non tornare con la mente a quel gol di Sciaudone nel 2016, nella vittoria sul Cesena, ma anche a quel successo ai playoff in casa dei romagnoli: “Sono ricordi forti, partite equilibrate, ma vinte con carattere”.

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5 mesi fa

Lo ridico, oltre furore servono almeno due giocatori buoni.

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5 mesi fa

Detta da Di Carlo fa un pó ridere, ma anche riflettere.

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