De Marco al Picco per Spezia-Palermo: dialogo tra arbitri e club

L’ex fischietto internazionale Andrea De Marco ha assistito alla sfida tra aquilotti e rosanero, confermando il nuovo corso della FIGC volto a rafforzare il dialogo tra la classe arbitrale e le società di Serie A e B.

Lo scorso sabato, in occasione di Spezia–Palermo, sugli spalti dello stadio “Alberto Picco” c’era anche una presenza d’eccezione: Andrea De Marco, ex arbitro internazionale e oggi figura di riferimento per i rapporti tra la FIGC, la CAN e i club professionistici. L’ex direttore di gara ha assistito da vicino all’incontro, prestando particolare attenzione alla prova dell’arbitro genovese Marcenaro, il cui operato ha soddisfatto pienamente tutte le componenti a differenza di quanto successo con l’arbitro Fabbri nella precedente gara tra Venezia e Spezia.

Come riportato da Il Secolo XIX, prima del calcio d’inizio De Marco si è intrattenuto a lungo con il Ceo dello Spezia, Andrea Gazzoli, e con il referente arbitrale del club, Mattia Tasso. Un confronto informale, ma significativo, che rientra nelle nuove linee guida introdotte dalla federazione per favorire il dialogo costruttivo tra società e classe arbitrale.

La presenza di De Marco al Picco non è casuale. Da agosto scorso, infatti, l’ex associato ligure è stato ufficialmente incaricato dalla FIGC di curare le relazioni con i club di Serie A e Serie B, un ruolo che segna il ritorno di una figura di collegamento già sperimentata in passato. L’obiettivo è quello di promuovere una comunicazione diretta e continua tra gli organi arbitrali e le società, riducendo le incomprensioni e rafforzando la fiducia reciproca.

Il compito di De Marco prevede incontri periodici, confronti regolamentari e momenti di formazione condivisa per analizzare episodi, chiarire interpretazioni e migliorare la comprensione delle dinamiche di gara. Una strategia che punta a rendere più trasparente il mondo arbitrale e a rafforzare la cultura sportiva all’interno dei club.

Durante la sua carriera, De Marco ha diretto oltre 150 gare in Serie A ed è stato arbitro internazionale, maturando un’esperienza che oggi mette al servizio della FIGC in chiave istituzionale e formativa. La sua presenza alla Spezia, dunque, è un segnale concreto dell’impegno della Federazione nel mantenere aperto e costante il confronto con le società, soprattutto in un momento in cui gli arbitraggi sono spesso al centro delle cronache.

Con la collaborazione tra la CAN e le Leghe professionistiche nuovamente attiva, la FIGC punta a consolidare un rapporto basato sul dialogo e sulla trasparenza, elementi fondamentali per la crescita del movimento calcistico italiano.

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