Tre maglie storiche dello Spezia esposte al museo del Parma

Durante la sfida di Coppa Italia al Tardini, spiccano tre divise storiche delle Aquile nel museo crociato

La sfida di Coppa Italia tra Parma e Spezia, disputata allo stadio “Tardini”, non è stata solo un evento sportivo, ma anche un’occasione per celebrare la storia del calcio italiano attraverso una curiosa iniziativa. All’interno del museo del Parma, allestito proprio nello stadio emiliano, sono infatti comparse anche tre maglie storiche dello Spezia Calcio, esposte per l’occasione grazie alla passione di due tifosi legati da un’amicizia al di là delle rivalità calcistiche.

Come raccontano i colleghi de Il Secolo XIX a rendere possibile questa presenza inedita è stato Luca De Fonte, tifoso spezzino noto tra gli appassionati per la sua collezione di divise storiche delle Aquile. In collaborazione con Stefano Sassi, fondatore dei Boys Parma e co-curatore del museo crociato, è riuscito a portare in esposizione tre maglie simbolo della storia spezzina.

La prima maglia esposta è una speciale divisa azzurra celebrativa dello scudetto del 1944, creata dalla Robe di Kappa per un’amichevole contro il Milan vinta dallo Spezia di Andrea Mandorlini, all’epoca degli “invincibili e della promozione in Serie C1. Una muta esclusiva, con forte valore simbolico, che omaggia una delle pagine più gloriose della storia del club ligure.

La seconda maglia appartiene alla stagione 1979/80, in cui lo Spezia militava in Serie C2. Si tratta della casacca indossata dal bomber Massimo Barbuti (nella foto, Ndr), attaccante entrato nel cuore dei tifosi spezzini e successivamente anche di quelli emiliani.

Chiude la rassegna la terza divisa, del centenario del club, utilizzata nella stagione 2005/06. Una maglia che rappresenta una tappa importante nella storia recente dello Spezia, anche per il ritorno a livelli più alti del calcio italiano.

Durante il match erano presenti anche altri esponenti del tifo spezzino, tra cui Sergio Pietrapiana e Alberto Pandullo. Quest’ultimo, ai tempi della maglia del centenario, ricopriva il ruolo di responsabile dei rapporti commerciali con Kappa, azienda che forniva il materiale tecnico al club.

Nonostante i rapporti tra le tifoserie di Parma e Spezia si siano raffreddati negli ultimi anni, la passione per il calcio e la memoria storica hanno permesso la nascita di iniziative condivise, come quella che ha visto protagonisti De Fonte e Stefano Sassi, fondatore dei Boys Parma 1977 e co-curatore del museo gialloblù. Tra i due tifosi persiste un legame personale forte, nato dalla comune passione per le maglie storiche e coltivato nel tempo.

Vale la pena sottolineare che Luca De Fonte ha costruito la propria collezione senza mai acquistare una divisa, ma raccogliendole direttamente al termine delle partite in trasferta o grazie a relazioni personali con altri tifosi. Molti dei cimeli sono il frutto di anni vissuti in curva Ferrovia o nei distinti, in compagnia del gruppo dei Sonà, un collettivo che unisce appassionati di più generazioni provenienti da tutta la provincia spezzina, dalla Val di Magra fino alle Cinque Terre, con sostenitori anche in città e perfino a Torino.

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