Mattinata di presentazioni in casa Spezia. Nella splendida cornice di Terre di Luniad Ameglia, location legata allo sponsor principale del Club di via Melara ossia Spigas, sono stati ufficialmente introdotti tre nuovi volti della rosa bianconera: Antonio Candela, Pietro Beruatto e Leonardo Loria.
Partiamo dalle parole dell’estremo difensore ex Pisa che ha scelto di indossare la maglia N°16 e che è già andato in panchina a “coprire” le spalle al giovane Mascardi nelle prime due uscite in campionato: «Ringrazio il direttore per avermi accolto, lo Spezia è una società importante e una piazza bellissima: era difficile dire di no. Qui c’è un gruppo solido e compatto, con qualità tecniche e umane che possono fare la differenza», ha dichiarato Loria.
Il portiere ha poi parlato del rapporto con l’allenatore D’Angelo, che lo aveva già allenato in Toscana: «L’ho ritrovato bene, con la stessa mentalità di sempre. È un tecnico con forte personalità, un vantaggio per tutti noi. Conoscendolo è stato più facile inserirsi nei meccanismi, nonostante l’assenza del ritiro».
Un passaggio anche sull’amicizia con Beruatto, con cui ha condiviso già diverse esperienze: «Sono tanti anni che giochiamo insieme, lui è un ragazzo solare, umile, sempre sorridente. Ritrovarlo è un piacere», ha spiegato, sottolineando come l’inserimento nel gruppo sia stato immediato grazie anche allo staff e ai compagni già conosciuti.
Sul piano personale, Loria ha mostrato determinazione e realismo: «La Serie B è un campionato imprevedibile, basta poco per ritrovarsi in alto o in difficoltà. Bisogna pensare partita dopo partita e dare sempre il massimo. Non ho rimpianti: se lavori con mentalità e serietà, è difficile averne».


