Enrico Albertosi scommette su Mascardi: «Ha fatto il mio stesso percorso»

L'ex leggenda dello Spezia elogia il giovane portiere Diego Mascardi e ne ripercorre i primi passi, confrontandoli con i propri esordi tra i pali

«Il suo percorso mi ha ricordato il mio». È con queste parole che Enrico Albertosi, storico portiere cresciuto nello Spezia e protagonista con Fiorentina, Milan e Italia, ha aperto una riflessione sul giovane estremo difensore Diego Mascardi, oggi tra i più promettenti profili del Club di via Melara. Intervistato da Il Secolo XIX, Albertosi ha raccontato come, seguendo l’esordio di Mascardi, abbia rivissuto gli inizi della propria carriera, sottolineando le analogie tra i due cammini sportivi.

Albertosi ha ricordato i suoi anni da apprendista tra le fila dello Spezia, dove da ragazzo fu osservatore silenzioso prima di ottenere la sua chance: «Tre anni a guardare, poi mi buttarono dentro. Poco dopo arrivò la chiamata per la Nazionale giovanile». Un percorso simile a quello di Mascardi, che ha debuttato in Coppa Italia nel derby contro la Sampdoria, prima di affrontare la Carrarese. La differenza? «Io partivo dalla quarta serie, lui ha già esordito in Serie B: un salto importante».

Il legame con la squadra Aquilotta per Albertosi resta forte: «Resto affezionatissimo a quella maglia», ha spiegato, ricordando anche figure fondamentali come Libero Salvietti, che lo aiutò a formarsi dopo gli allenamenti dei “grandi”.

Il tema della crescita silenziosa, fatta di studio e osservazione, è stato centrale nel pensiero dell’ex portiere azzurro. «Guardare i titolari è già crescere: devi imparare da chi ti precede», ha sottolineato, evidenziando come anche l’osservazione possa rivelarsi formativa. E, come allora per lui arrivò la Nazionale giovanile, oggi per Mascardi è giunta la convocazione nell’Under 21, occasione in cui Albertosi ha avuto modo di valutarlo: «Mi è piaciuto, può fare strada».

Tuttavia, l’ex campione invita alla prudenza: «Ora deve rientrare nei ranghi: non ha ancora fatto nulla. Servono lavoro, fiducia nello staff e concentrazione». In un calcio cambiato in molte cose ma simile nella sostanza, secondo Albertosi il ruolo del portiere resta una missione: «Non serve fare miracoli, basta non prendere gol. Più sei invisibile, meglio è».

Riguardo alle potenzialità di Mascardi, Albertosi non si sbilancia troppo, ma lascia intendere di vedere qualità importanti: «Lo seguirò meglio, ma deve solo restare tranquillo. Il Picco è uno stadio difficile, so bene cosa significa giocare lì».

Il messaggio finale, rivolto idealmente al giovane portiere, è una miscela di incoraggiamento e saggezza: «Il futuro è roseo, ma va conquistato. Servono forza, tranquillità e consapevolezza. Il resto verrà».

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

L'ex dirigente dello Spezia e dell'Inter commenta l'attuale momento del club ligure e l'operato della...
Prima di Spezia-Empoli, il club ha ricordato l’ex calciatore argentino, scomparso prematuramente lo scorso giugno,...
L'ex N°7 dello Spezia tra i migliori esterni del torneo cadetto per rendimento. Saporiti si...

Altre notizie