Fuori un esterno destro che a più riprese aveva manifestato la volontà di cambiare aria, prima la trattativa fallita con il Palermo e ora la repentina cessione all’Empoli, e dentro un omologo di ruolo, ma con caratteristiche tecnico-tattiche diverse dal suo predecessore.
Cosa cambia quindi per lo Spezia? A livello di età poco o niente: Candela ha 25 anni, mentre Elia uno in più, ma è dal punto di vista prettamente tecnico che i due giocatori differiscono.
Elia è un esterno d’attacco che in carriera, dal suo arrivo nella rosa di mister Luca D’Angelo, si è adattato a fare l’esterno a tutta fascia sia a destra che a sinistra. E’ un giocatore che è abile nel dribbling, scattante, ed è molto bravo a creare la superiorità numerica.
Candela nasce invece proprio esterno, o terzino, a tutta fascia. Ha più progressione dell’ormai ex N°7 aquilotto, oltre ad avere esperienze anche in massima serie italiana e spagnola. Fattore importante è spezzino, cresciuto nello Spezia e per tornare a vestire la maglia bianca ha fatto di tutto, compresa una riduzione del proprio ingaggio.
A livello economico è un’operazione molto importante per il Club di via Melara: Elia, che era costato zero, viene ceduto a 1.8 milioni di euro (da dividere al 50% con l’Atalanta, Ndr) e 200.000 € di possibili bonus aggiuntivi legati a prestazioni individuali e di squadra. Candela arriva in prestito con obbligo di riscatto a 200.000 € alla prima presenza da marzo fabbraio in poi, la stessa operazione che aveva portato Sarr in maglia bianca dalla Cremonese. L’ormai ex Venezia, atteso lunedì in città per le visite mediche, firmerà un contratto biennale con opzione per la terza stagione a favore del Club Aquilotto.
E’ evidente come a livello di conti sia un’operazione molti intelligente e struttura bene, se sarà positiva anche a livello tecnico solo il campo lo potrà confermare…



Sicuramente dimostra una voglia importante di giocare nello Spezia e solo questo basta ed avanza.
Sicuramente sulla carta Candela è più completo..Elia era inserito nella squadra e sapeva scombinare le difese avversarie, saltare l’uomo..
Candela darà molto di più di quello visto a Venezia Spezia ambiente sano e ambizioso forza Aquile
Regalato, e ne godo.
Con Candela ci potrebbe essere anche qualche variante tattica, essendo rispetto ad Elia più forte dal punto di vista difensivo su tutta la fascia ma meno propenso a creare superiorità con il dribbling che era l’arma in più di Elia ( vedi primo goal al Pisa a Pisa, con la Carrarese a Carrara etc etc). Forse potremmo sfruttare una mezzana dx più propensa a inserimenti e tito (tipo Zurkowsky se recupera un buon livello). Molto dell’andamento del prossimo campionato dipenderà dai giusti meccanismi sulla fascia dx.
Elia buon giocatore che però è mancato nei momenti clou della stagione.
Contiamo su un maggior attaccamento alla maglia di Candela che sicuramente sotto la guida di D’angelo saprà dare il meglio
L’ importante è che abbia la voglia di lottare con la squadra!!!