Macia e Spezia chiudono la disputa legale con un accordo riservato

Definita in tribunale la causa di lavoro tra l’ex dirigente e il club: intesa dopo mesi di trattative

eduardo macia

Si è conclusa con un’intesa extragiudiziale la controversia che ha visto contrapposti lo Spezia Calcio ed Eduardo Macia, ex Chief Football Officer del club ligure, dopo il licenziamento avvenuto ad agosto 2024. Il caso, approdato in sede giudiziaria, ha trovato il suo epilogo nel corso di un’udienza presso il Tribunale del Lavoro, tenutasi in videoconferenza, alla presenza dei rappresentanti legali delle due parti come confermato quest’oggi dai colleghi de Il Secolo XIX.

La trattativa per una risoluzione amichevole aveva preso forma già nel marzo scorso, con i legali impegnati in un confronto iniziale. Quattro mesi dopo, il dialogo ha portato alla firma di un accordo riservato, sottoscritto da entrambe le parti: lo Spezia, rappresentato dallo studio legale Scaccabarozzi-Ursoleo, e Macia, assistito dallo studio Fazio-Caré.

L’intesa ha definitivamente chiuso il contenzioso, escludendo ogni possibile prosecuzione giudiziaria. Anche se i dettagli dell’accordo restano vincolati alla riservatezza, fonti vicine alla vicenda indicano che la somma pattuita sarebbe di alcune centinaia di migliaia di euro, nettamente inferiore al milione inizialmente richiesto dall’ex dirigente a titolo di risarcimento per i danni subiti.

Il licenziamento, che avvenne durante la sessione estiva di calciomercato del 2024, fu la conseguenza di profondi contrasti interni tra la proprietà e l’area tecnica, culminati in una rottura insanabile. La decisione fu presa direttamente dai fratelli Platek, proprietari del club, suscitando la reazione immediata di Macia, che decise di impugnare il provvedimento giudicandolo illegittimo.

L’ex dirigente aveva diffuso anche una nota ufficiale nella quale rivendicava la correttezza delle proprie scelte professionali alla guida dell’area sportiva e denunciava un licenziamento lesivo della sua reputazione e dei suoi diritti contrattuali. La risoluzione del contratto, che sarebbe dovuto durare fino al 30 giugno 2026, venne quindi contestata per via legale, con una richiesta di risarcimento per danni contrattuali ed extracontrattuali.

Lo Spezia, dal canto suo, ha sempre mantenuto un atteggiamento di estrema discrezione, evitando commenti pubblici e affidandosi esclusivamente ai propri legali per gestire la vicenda in sede formale. Il club ha difeso la legittimità della scelta adottata, ribadendo la correttezza del proprio operato nel rispetto del codice interno.

Con l’accordo siglato ieri, cala il sipario su una vicenda che per mesi ha accompagnato il club ligure anche sul piano mediatico, offrendo ora la possibilità a entrambe le parti di voltare pagina, senza ulteriori ripercussioni giudiziarie.

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Eddy Okane
Eddy Okane
8 mesi fa

Piaceva solo ai soliti ottimisti di professione.

Has Fidanken
Has Fidanken
8 mesi fa

Se scrivessi quello che realmente penso andrei nel penale.
Bene la fine di questa triste pagina. A mai più…

stefano
stefano
8 mesi fa

Ad essere giusti, il doppio della cifra il signor Macia la dovrebbe ai tifosi spezzini per i danni morali e materiali che ha provocato con i disastri creati e che ancora pesano sullo Spezia.

Paolo
Paolo
8 mesi fa
Reply to  stefano

ha perfettamente ragione, che schifo

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