Licenziamento di Macia: l’udienza che può essere decisiva programmata per l’8 luglio

Il tribunale del lavoro dovrà decidere sulla legittimità del recesso unilaterale del club ligure: in ballo un milione di euro

eduardo macia

Lo scontro legale tra Eduardo Macia e lo Spezia Calcio entrerà nel vivo il prossimo 8 luglio alle ore 9.30, quando il Tribunale del Lavoro tornerà a riunirsi per esaminare gli sviluppi del procedimento scaturito dal licenziamento disciplinare dell’ex direttore generale del club. La questione, iniziata nell’agosto del 2024, ruota attorno a un recesso unilaterale del contratto, che secondo la difesa del dirigente sarebbe privo di fondamento giuridico e contrattuale.

Come ricostruiscono i colleghi de Il Secolo XIX durante la prima udienza, tenutasi il 7 marzo scorso, le parti si erano costituite davanti al giudice, che aveva aperto la possibilità di una conciliazione giudiziale. Tuttavia, il riserbo mantenuto da entrambe le parti ha impedito di capire se siano emerse aperture sostanziali nei mesi successivi. Ora, il tribunale dovrà decidere se aggiornare nuovamente l’udienza, aprire la fase istruttoria oppure procedere direttamente con una valutazione di merito.

Secondo quanto contenuto nelle memorie difensive depositate a marzo, i legali di Macia hanno sostenuto che il licenziamento sarebbe stato ingiustificato e lesivo degli interessi del loro assistito, chiedendo perciò un risarcimento che potrebbe raggiungere il milione di euro. La cifra si riferisce sia ai danni contrattuali legati all’interruzione del rapporto prima della scadenza fissata al 2026, sia a quelli extracontrattuali derivanti dalla lesione reputazionale e professionale.

Il Club di via Melara, dal canto proprio, aveva affidato all’amministratore delegato Andrea Gazzoli la comunicazione della rottura con Macia, senza però mai entrare nel dettaglio delle motivazioni disciplinari alla base del provvedimento. Anche lo studio legale Scaccabarozzi, che rappresenta lo Spezia, ha mantenuto una linea di massima riservatezza, così come gli avvocati Caré e Fazio, che tutelano l’ex dirigente.

Un aspetto ancora da chiarire riguarda la manleva eventualmente prevista negli accordi di cessione societaria, avvenuta dopo l’addio dei Platek. Se tale clausola fosse presente, i nuovi proprietari potrebbero risultare esenti da responsabilità finanziarie legate al contenzioso.

La decisione attesa l’8 luglio potrebbe portare a tre scenari principali: riconoscimento dell’illegittimità del licenziamento con condanna al risarcimento, rigetto del ricorso con eventuale condanna alle sole spese processuali, oppure apertura di una fase istruttoria per approfondimenti. Non è escluso neanche un ulteriore rinvio.

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Faber
Faber
8 mesi fa

Pover’uomo… proprio povero

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