Lo Spezia targato Luca D’Angelo è ufficialmente la squadra più efficace della storia del Club di via Melara in termini di rendimento in Serie A e B. Dopo il successo sulla Salernitana, le Aquile hanno raggiunto quota 63 punti in 35 partite, e anche se nelle prossime tre giornate dovessero arrivare zero punti, nessun altro allenatore nella storia recente del club avrebbe fatto meglio. Come ricordano i colleghi de Il Secolo XIX nemmeno Mimmo Di Carlo o Nenad Bjelica, che pur arrivarono rispettivamente a 66 e 67 punti, ma con un campionato da 42 giornate.
Il capolavoro nella tempesta societaria
Il merito di questo exploit diventa ancor più evidente se si considera il contesto drammatico in cui è maturato. La stagione dello Spezia è stata segnata da profondi cambiamenti societari, tra la cessione del club per due volte e l’addio di un direttore tecnico. In mezzo a questa instabilità, D’Angelo ha plasmato una squadra vincente, sfruttando al massimo un organico costruito con risorse limitatissime.
Il mercato estivo ha infatti visto una spesa complessiva di appena 3,29 milioni di euro, limitata agli obblighi di riscatto per Di Serio (1,5 milioni), Nagy (1,2) e Cassata (590.000 €). Tutti gli altri arrivi sono stati prestiti o contropartite tecniche. A fronte di questo contenimento dei costi, il club ha incassato oltre 16 milioni grazie a cessioni intelligenti come:
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Nikolaou al Palermo per 1,6 milioni più Soleri a titolo definitivo e il prestito di Aurelio con eventuale riscatto,
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Kouda al Parma per 6 milioni più Colak a titolo definitivo,
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Holm al Bologna per 7,7 milioni dopo il prestito oneroso della stagione precedente all’Atalanta per 2.5 milioni di euro e il cartellino di Salvatore Elia
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Dragowski al Panathinaikos (1,5 mln),
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Strelec (700.000 €) allo Slovan Bratislava, Krollis (300.000 €) allo Slovan Liberec, Bastoni (100.000 €) e il prestito di Antonucci (200.000 €) al Cesena.
Il risultato è stato un attivo di mercato notevole, accompagnato da una drastica riduzione del monte ingaggi, ma nonostante ciò, la squadra è terza in classifica, davanti a chi partiva con ambizioni ben superiori. Basti pensare che, a esempio, il Palermo per il solo Pohjanpalo a gennaio ha speso la bellezza di 5 milioni di euro per il cartellino garantendo al bomber finlandese 1.5 milioni netti di ingaggio annuale, mentre allo Spezia a gennaio sono arrivati Chichizola e Lapadula entrambi a parametro zero.
Numeri da primato: Spezia mai così costante
Il rendimento di D’Angelo ha eguagliato, nei numeri, la sua miglior stagione in carriera, quella del 2021-22 con il Pisa, conclusa con 67 punti e il quarto posto, prima della sfortunata finale play-off persa ai supplementari contro il Monza. Anche allora, come oggi, chiuse a 63 punti dopo 35 giornate, ma con una classifica più stretta. Oggi, quella stessa quota non basta per l’accesso diretto alla Serie A, ma consolida la posizione nei play-off.
Superati anche i tempi d’oro
Oltre al punteggio, ci sono altri due record significativi:
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19 risultati utili consecutivi, tra la fine dello scorso torneo e l’inizio di quello attuale,
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32 giornate su 35 trascorse nelle prime tre posizioni.
Nemmeno Vincenzo Italiano, l’anno della promozione in A, aveva fatto tanto. La sua squadra nel 2019-20 si era fermata a 61 punti dopo 38 turni.
Una promozione che non era nei piani
Vale la pena ricordare che l’obiettivo iniziale della stagione era una tranquilla salvezza. Tuttavia, la gestione tecnica di D’Angelo ha portato coerenza, rendimento e risultati, trasformando lo Spezia in una delle sorprese più clamorose del torneo. Oggi, con una squadra solida, cinica e competitiva, i “bianchi” guardano con fiducia ai play-off, decisi a completare un’opera che, per molti, era impensabile a inizio stagione. Ma davanti hanno trovato anche due corazzate (costate dieci volte di più) come Sassuolo e Pisa: cosa chiedere di più quindi a D’Angelo e ai suoi ragazzi?



È un vero uomo è un vero allenatore, se ne trovano pochi così
Allenatore sottovalutato, merita la serie a
Grandiiiii tutti forza
Mister portaci in serie A
Ha un contratto importante con noi e bisogna tenerselo stretto.Ha plasmato i giocatori uno x uno, trasformando Salvatore Esposito da un centrocampista altalenante come rendimento, nel miglior playmaker della categoria e Pio Esposito, da debuttante acerbo in B nello scorso campionato, in uno dei centravanti più forti in questa stagione, con 15 reti e 10 legni colpiti.D’Angelo incide come pochi in categoria e oltretutto è una persona con i fiocchi.Con una rosa classificata dagli addetti ai lavori della stampa e TV, nella lotta x la salvezza, siamo terzi in classifica, con una serie di legni colpiti impressionante.Siamo oltre il miracolo,… Leggi il resto »
Grande allenatore…speriamo rimanga con noi
Noi ne saremo fieri
Tra Italiano e lui come uomo c è un abisso…..
Luca per sempre
Grande mister
Il migliore ..spero che rimanga in qualsiasi caso..
Continuo a dire “il nostro cara D’Angelo” citando Battisti
E bravo L’Omone che si è fatto amare anche a La Spezia. Non avevo dubbi. 🖤💙🖤💙