Due partite e due vittorie casalinghe (2-1 contro il Sudtirol e 3-1 contro il Cosenza dell’altro ex Alvini, Ndr) per l’ex tecnico dello Spezia Pasquale Marino dal suo arrivo sulla panchina della Salernitana rilanciandone le speranze di salvezza diretta dopo una stagione altamente negativa per la squadra campana.
Il tecnico ha rivoltato come un calzino la Salernitana cercando di infonderle fin da subito coraggio, tranquillità, spensieratezza. I due successi consecutivi sono stato ossigeno puro: hanno riacceso le speranze premiando l’approccio propostivo del tecnico.
Diciassette giocatori impiegati da Marino dal suo arrivo all’Arechi dove è balzato agli occhi il rilancio di pedine quali Tello, Hrustic e Simy che erano state messe nel dimenticatoio dai suoi predecessori.
Soprattutto Hrustic è stato prezioso nei gol di Ferrari e Tongya dando ordine in mezzo al campo con qualità e lucidità. Le statistiche parlano di 30 passaggi riusciti su 32, cervello davanti alla difesa permettendo ad Amatucci di sganciarsi con maggiore continuità. Sprazzi della grande tecnica che la Salernitana sperava di poter avere con maggiore continuità ad inizio stagione, acquistandolo dal Verona.
Un altro elemento sicuramente rilanciato da Marino è stato Tommaso Corazza, schierato esterno sinistro nel 3-4-2-1 molto offensivo dell’ex Spezia, che ha sbloccato la gara contro il Cosenza.
Infine Marino ha puntato forte sulla qualità dell’ex aquilotto Verde piazzato trequartista insieme all’esperto Soriano alle spalle di Cerri unica punta.
Salernitana quindi squadra rivitalizzata dal tecnico e che nelle ultime cinque gare ha conquistato un punto in più dello Spezia: match da prendere con le molle data l’importanza dei tre punti in palio per entrambe le squadre.



Tutte le partite in serie b sono da triple, certo con la preferenza di quelle più forti Lo Spezia al massimo può vincere con tutte o quasi attualmente un pochino sotto tono Gestire al meglio l’organico
Non cominciamo con le preoccupazioni noi siamo lo Spezia e bisogna vincere.