Oggi Claudio Terzi è l’allenatore della Primavera dello Spezia, ma in un recentissimo passato è stato Capitano e condottiero in campo delle Aquile. Arrivato dal Palermo nell’estate 2014/2015 il centrale difensivo milanese totalizzò ben 218 presenze con 5 gol e 3 assist in maglia bianca, la casacca indossata più a lungo in una carriera prestigiosa che lo ha visto protagonista anche con maglie come quelle di Bologna, Siena e Napoli. E’ il decimo giocatore più presente nella storia delle maglie bianche comandata a distanza siderale da Osvaldo Motto con 447 “caps“, seguito da Bonanni con 414 e da Zennaro con 387. Sarà lui a essere premiato prima della gara contro la Sampdoria entrando di diritto nella “Hall of Fame” del Club di via Melara seguendo in stretto ordine cronologico mister Sergio Carpanesi, il bomber dei derby Francesco “Francolino” Fiori e Nicola Padoin.
Oggi il collega Fabio Bernardini lo ha intervistato sulle pagine de La Nazione: ecco un estratto della sua chiacchierata.
“Sono molto felice e orgoglioso di questo riconoscimento e di entrare nella storia del Club. Spezia e lo Spezia mi hanno dato tanto e anche io penso di aver dato altrettanto. Ho conosciuto tante persone fantastiche che amano veramente i colori bianchi.”
RICORDI – “Quando arrivai dal Palermo vi è era un progetto ambizioso di far crescere la squadra e il Club e di puntare alla Serie A. Devo dire che ci abbiamo messo un po’ di tempo perché non è facile creare un’identità vincente in un club, mi sarei aspettato di arrivarci prima in Serie A. Poi la soddisfazione della promozione è stata mescolata al dispiacere dell’emergenza per il Covid che non ha permesso ai tifosi di essere qui. Dal punto di vista umano ho conosciuto tante persone e anche il mio secondo figlio è nato qui. Sono molto legato a La Spezia.”
BOLOGNA E SPEZIA CITTA’ DEL CUORE – “A Bologna mi trasferii quando avevo tre anni con la famiglia. Ma Spezia a livello affettivo vale quanto Bologna per me, anzi aggiungo che io e la mia famiglia abbiamo deciso di stabilirci a vivere qui in riva al Golfo stabilmente.”
MOMENTI SIGNIFICATIVI – “Della mia esperienza in maglia bianca sono particolarmente legato alla promozione in Serie A e alla prima salvezza nel massimo campionato, ma anche a tutto il percorso che ha permesso di creare un’identità forte che ha poi portato al salto di categoria. Un altro momento significativo è stato il mio ritorno a fine carriera dopo aver appeso gli scarpini al chiodo a Siena. Il mio desiderio era quello di iniziare ad allenare e il primo anno mi è servito tanto per capire i compiti dello staff per poi iniziare in autonomia.”
IL GOL ALLA SAMPDORIA – “Sono contento che il mio ingresso ufficiale nella Hall of Fame coincida con la gara con la Sampdoria. Contro i blucerchiati ho realizzato il mio ultimo gol con la maglia dello Spezia che fu decisivo per vincere il derby del ‘Picco’ per 2-1.”
IL CAMPIONATO ATTUALE – “La Serie B è ancora lunga e lo Spezia ha lo scontro diretto a favore contro il Pisa: finché la matematica lo consente non credo sia compromessa la Serie A diretta. Può ancora succedere di tutto, ma bisogna pensare partita per partita. Certo non dipende solo da te, ma bisogna sperare anche nei passi falsi di chi ti è davanti. Lo Spezia comunque ha un Gruppo veramente forte guidato da un allenatore veramente bravo. Se saranno Play-Off arrivarci da terzi sarà un vantaggio potendo contare su due risultati utili su tre.”
LA SUA FORMAZIONE PRIMAVERA – “Siamo partiti molto bene e fino a gennaio eravamo in zona Play-Off. Avevamo tre fuori quota, ma ora ne è rimasto solo uno. Degli infortuni ci hanno un po’ messo il bastone tra le ruote, ma ricordiamoci che siamo la formazione Primavera più giovane d’Italia facendo giocare anche dei classe 2008 e abbiamo tanti 2007 in rosa. Stiamo facendo bene e siamo reduci da cinque risultati utili consecutivi. Penso che alcuni ragazzi dovranno andare a fare esperienza in una Prima Squadra, anche se non so ancora in quale categoria. Penso a Garzia, Fontanarosa e Bertoncini per esempio. Il nostro obiettivo è far crescere giocatori che poi possano essere utili in futuro per la Prima Squadra.“


