Ai microfoni dei colleghi de Il Secolo XIX si è confidato il talentuoso Rachid Kouda. Il centrocampista offensivo ceduto in estate dallo Spezia al Parma, ma restato in prestito in maglia bianca che è finalmente rientrato dopo un lungo stop per infortunio e che si candida per una maglia da titolare in casa del Cittadella sabato prossimo. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.
LA CONDIZIONE – «Ho davvero tanta voglia di giocare per recuperare il troppo tempo perduto per gli infortuni. Mi sento bene, dopo il lungo periodo di assenza tornare a giocare mi sta aiutando a recuperare il massimo della condizione e la brillantezza».
ULTIME DUE GARE GOL E ASSIST DECISIVO – «Contro la Carrarese mi sono affidato al puro istinto. L’azione è partita da un corner avversario, mi sentivo che la palla sarebbe arrivata dalle mie parti, quando Elia ha rilanciato me la sono ritrovata tra i piedi e ho agito senza pensarci su, dribblando il difensore e insaccando in rete, una gioia. Contro il Sassuolo Vignali è stato bravissimo a finalizzare, anche in qual caso è stata in parte questione d’istinto nel posizionarmi nella zona giusta, poi mi aspettavo l’inserimento di Luca, ho stoppato palla rilanciandolo all’istante in campo aperto».
LA STAGIONE – “Ho voglia di recuperare il tempo e le partite perdute, sicuramente voglio dare una mano ai miei compagni che hanno fatto un lavoro straordinario nella prima parte di stagione e spero di dare il mio contributo».
I COMPAGNI E IL GRUPPO – «Mi piace scherzare con tutti, poi con i più giovani come Candelari, Bertola, Pio ed Elia ci troviamo anche spesso fuori dal campo , a ristorante o a casa, mi diverto anche con la Play Station».
IL RUOLO – «Mi trovo a mio agio in tutti i ruoli, da mezzala a quinto a trequartista a punta, l’importante è farsi trovare pronti quando veniamo chiamati in causa dal mister».
AMPI MARGINI – «Penso di avere ampi margini di miglioramento soprattutto in fase di finalizzazione, sia sotto porta che negli assist, e posso migliorare ancora fisicamente».
FONTE DI ISPIRAZIONE – «Da ragazzo mi ispiravo principalmente a due su tutti, Ronaldinho e Pogba, due veri marziani».
L’INTESA CON GLI ALTRI ATTACCANTI – «Direi bene con tutti, poi con Pio ci vediamo più spesso, ma anche con gli altri va alla grande, compresi i “vecchi” della rosa che anche durante il mio stop per infortunio mi mandavano messaggi di solidarietà e mi davano un sacco di consigli per tenermi sù di morale».
IL SOGNO NAZIONALE – «Resta per me un obiettivo quello di rientrare nel giro azzurro, difficile perché in serie A ci sono tanti calciatori forti, ma penso di avere le qualità per poterci provare, è uno degli obiettivi targati 2025».
LO SPEZIA DI QUESTA STAGIONE – «C’è tanta concorrenza, il mister fa le scelte per il bene della squadra, ma si può essere importanti entrando anche dalla panchina, basta farsi trovare pronti e lottare per il bene della squadra».
SPEZIA IN A E PARMA IN B: CHE SI FA? – «Ovviamente ci ho pensato, ma non è un pensiero che mi assilla, ora con lo Spezia pensiamo partita dopo partita, non ci nascondiamo perché vogliamo restare attaccati alle prime due ma quello che sarà, sarà, non conosciamo il destino, ma faremo di tutto per ottenere il massimo».


